Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Wit and Humor : Ambrose Bierce e Oscar Wilde

Questa tesi sviluppa un confronto tra due autori contemporanei di fine Ottocento: il famoso, inglese e "witty" Oscar Wilde, il meno famoso, ma altrettanto brillante, americano Ambrose Bierce.
L'idea di questo confronto è scaturita dall'interessante osservazione su come entrambi gli autori usarono il linguaggio come arma sovversiva verso il pensare perbenistico e falso dell'età vittoriana, un importante aspetto che viene trattato nel primo capitolo.
Tuttavia, i due diversi contesti socio-culturali hanno comportato naturalmente diverse differenze riscontrabili sia a livello di pensiero, che di forma letteraria. Quindi, è stato necessario analizzare anche le due distinte formazioni letterarie dei due autori trattati.
Comunque, con questa tesi ho voluto dimostrare come tra i due autori, apparentemente così diversi filosoficamente e linguisiticamente tra loro, ci siano invece diversi punti in comune.
In questo lavoro di comparazione non sono mancate, inoltre, diverse analisi sul pensiero estetico-letterario e socio-politico di entrambi gli autori, un'analisi che, in un primo momento, si focalizza sul singolo autore e ne richiama in maniera convincente i punti principali, e che poi fa un confronto tra Bierce e Wilde per risaltarne le differenze ma, soprattutto, gli aspetti in comune.
Infine, si è voluto prendere in esame in maniera specifica il tema della donna, che venne trattato pervasivamente da entrambi gli autori durante la loro vita, ma in maniera sostanzialmente differente.
Quest'opera è senz'altro un buon punto di partenza per avviare o ampliare delle analisi critiche su un autore tanto sconosciuto in Italia, qual'è Ambrose Bierce: una mancanza di popolarità che è assolutamente immotivabile e che l'autrice si augura presto debellata, tanto più che Bierce è l'unico autore che ha scritto opere interessantissime della Guerra Civile americana, dopo avervi partecipato in prima persona (a differenza del celebre Stephen Crane col suo The Red Badge of Courage).

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Ambrose Gwinett Bierce (1842–1914?) è un autore americano poco conosciuto in Italia e nel proprio paese egli è, tuttora, generalmente considerato uno scrittore minore. Sin da quando era ancora in vita, la sua opera ha sempre faticato ad affermarsi, tant’è che, ancora oggi, la critica non sa definire Bierce se non coniando per lui dei termini come “major minor” o “minor major”.1 Cathy N. Davidson suggerisce due probabili cause di questa difficoltà nella collocazione di Bierce in seno alla letteratura anglo-americana: 1) la narrativa bierciana non rientra pienamente in alcuna categoria critica tradizionale; 2) il corpo delle sue opere narrative è esiguo, nonostante l’imponente quantità di scritti giornalistici.2 Secondo me, l’insufficiente considerazione di cui Bierce è stato fatto oggetto da parte della critica è dovuta al fatto che egli, autore prolifico, ha scritto anche opere di poco valore artistico: “[…] his good work is lost in a morass of bad and indifferent work.”3; ciò 1 C. N. Davidson, “Introduction”, in C. N. Davidson (ed.), Critical Essays on Ambrose Bierce, Boston, G. K. Hall & Co., 1982, pp. 1-12, p. 4. 2 Ibid., passim. 3 H. L. Mencken, “Ambrose Bierce”, in C. N. Davidson (ed.), Critical Essays…, cit., pp. 61-64, p. 61.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Simona Facchini Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3160 click dal 19/10/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.