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Il giudizio di ottemperanza

Una delle problematiche (tra le molteplici) che i contribuenti (e i professionisti operanti nella spinosa materia del diritto tributario) sono chiamati ad affrontare afferisce la possibilità di ottenere dagli uffici dell'Amministrazione finanziaria la materiale restituzione delle somme corrisposte all'Erario (a titolo di imposte nonché dei relativi interessi maturati, ai sensi di legge) e riconosciute, a vario titolo, come non dovute da pronunce delle Commissioni Tributarie (o da organi giurisdizionali in genere).
Il Cap o IV, Titolo I I del Decreto Legislativo 546 del 1992 ha previsto due distinti strumenti giuridici finalizzati a dare effettività alle pretese creditorie del contribuente accertate in sede pro cessuale. Questi sono stati messi a disposizione della parte alla quale la decisione del giudice tributario, una volta acquisita l'autorità di cosa giudicata, riconosce una situazione giuridica di parte lesa e contemporaneamente permette di ottenere una condanna dell'Amministrazione Finanziaria al ristoro delle conseguenze derivanti dalla illegittima pretesa vantata nei suoi confronti. Il che si evidenzia soprattutto in tutti i casi in cui la materia del contendere è costituita dal rimborso o dalla riliquidazione di tributi assolti in base ad un titolo riconosciuto inesistente o illegittimo. Uno dei mezzi di esecuzione previsto dalla norma è il giudizio di ottemperanza.

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Introduzione Una delle problematiche (tra le molteplici) che i contribuenti (e i professio- nisti operanti nella spinosa materia del diritto tributario) sono chiamati ad affrontare afferisce la possibilità di ottenere dagli uffici dell'Amministra- zione finanziaria la materiale restituzione delle somme corrisposte all'Erario (a titolo di imposte nonché dei relativi interessi maturati, ai sensi di legge) e riconosciute, a vario titolo, come non dovute da pronunce delle Commissioni Tributarie (o da organi giurisdizionali in genere). Il Capo IV, Titolo II del Decreto Legislativo 546 del 1992 ha previ- sto due distinti strumenti giuridici finalizzati a dare effettività alle pretese creditorie del contribuente accertate in sede processuale. Questi sono stati messi a disposizione della parte alla quale la decisione del giudice tributario, una volta acquisita l'autorità di cosa giudicata, riconosce una situazione giuridica di parte lesa e contemporaneamente permette di ottenere una condanna dell'Amministrazione Finanziaria al ristoro delle conseguenze de- rivanti dalla illegittima pretesa vantata nei suoi confronti. Il che si evidenzia soprattutto in tutti i casi in cui la materia del contendere è costituita dal rimborso o dalla riliquidazione di tributi assolti in base ad un titolo ricono- sciuto inesistente o illegittimo. Uno dei mezzi di esecuzione previsto dalla norma è il giudizio di ottemperanza. Il legislatore delegato dall'art. 30, della legge delega 30 dicembre 1991, n. 413, per la revisione della disciplina del processo tributario, con una disci- plina procedimentale molto puntuale ha regolato all'art. 70 del decreto legi- slativo 31 dicembre 1992, n. 546, il giudizio per l'ottemperanza agli obblighi derivanti dalla sentenza della commissione tributaria passata in giudicato. La normativa ivi contenuta introduce una regolamentazione precedente- 3

Tesi di Master

Autore: Francesco Bertolini Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4910 click dal 03/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.