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La gestualità nella comunicazione: analisi multimodale e implicazioni per la sottotitolazione

Informazioni tesi

  Autore: Alessia Fabbri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori
  Corso: Traduzione e Interpretazione
  Relatore: Christopher Taylor
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 229

La presente tesi si articola in tre parti distinte, che rappresentano il percorso di studio svolto. La prima parte è relativa alla sottotitolazione come tipo di trasposizione linguistica degli audiovisivi. Il primo capitolo si apre quindi con una disquisizione terminologica intorno al concetto di “trasposizione linguistica” e prosegue discutendo il perché della necessità di una traduzione degli audiovisivi e il problema dell’adattamento del testo di arrivo che, nell’impossibilità di raggiungere un’equivalenza traduttiva nel senso tradizionale del termine, deve soddisfare soprattutto esigenze di tipo funzionale e puntare, in primo luogo, all’adeguatezza. L’attenzione si è dunque rivolta alle differenti qualità e difetti propri della sottotitolazione e del doppiaggio anzitutto attraverso la voce di personaggi illustri che si sono espressi in favore dell’una o dell’altro, in seguito mettendo a confronto le caratteristiche delle due tecniche e, infine, dando uno sguardo alla realtà europea, in cui alcuni paesi fanno uso principalmente della sottotitolazione come tecnica di trasposizione linguistica, e altri, tra i quali l’Italia, ricorrono per lo più al doppiaggio. Nel secondo capitolo la sottotitolazione è descritta nel dettaglio sotto il punto di vista degli aspetti linguistici, grafici e tecnici. Si considerano quindi il passaggio da un codice linguistico a un altro, la riduzione cui il testo di arrivo necessariamente deve sottostare, la conversione dalla lingua parlata alla lingua scritta e, infine, l’interpretazione del discorso verbale all’interno del testo audiovisivo. Segue una riflessione sui fattori che determinano l’impatto visivo dei sottotitoli, e una descrizione a sommi capi delle regole di punteggiatura e delle convenzioni tipografiche più rilevanti. Si valutano infine le limitazioni relative al tempo di esposizione dei sottotitoli e quindi alla velocità di lettura degli spettatori. Il terzo capitolo è un resoconto in ordine cronologico dell’evoluzione storica e tecnologica della sottotitolazione, dalle prime forme di trasposizione linguistica per gli audiovisivi agli albori del cinema sonoro, sino alle prospettive future che vedono la diffusione a livello capillare di innumerevoli ‘possibilità’ linguistiche accessibili a chiunque attraverso la televisione digitale.
La seconda parte della tesi concerne la gestualità come modalità della comunicazione. Nel quarto capitolo si presenta il concetto di multimodalità a livello di comunicazione umana, che si delinea come un sistema interattivo in cui, pur agendo su piani molto distanti tra loro, aspetti verbali e visivi coesistono e si completano a vicenda. Nel quinto capitolo si entra nel vivo della discussione sulla gestualità: dopo il problema teorico della definizione di gesto, essa prosegue con una descrizione dello stretto rapporto che intercorre tra lingua e gestualità, tanto comune quanto poco esplorato.

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4 INTRODUZIONE La presente dissertazione nasce fondamentalmente dall’interesse per l’arte cinematografica e per l’applicazione che la traduzione vi trova nelle forme della sottotitolazione e del doppiaggio. La riflessione sulla natura del film come testo audiovisivo caratterizzato dalla presenza della lingua dentro un linguaggio più vasto, in generale, e sulla sottotitolazione come risultato di un processo di adattamento caratterizzato da un alto grado di complessità derivante dalla necessità di adeguamento al testo audiovisivo e dalle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono, in particolare, rivela la necessità di un’analisi approfondita dei meccanismi semiotici che interagiscono nella significazione del testo originale. Tra le varie modalità comunicative che di volta in volta concorrono a formare il messaggio audiovisivo globale, la nostra attenzione si è dunque concentrata su un aspetto della comunicazione umana che, per quanto generalmente ‘inosservato’, contribuisce in modo considerevole, soprattutto nel suo rapporto ‘privilegiato’ con il parlato, a determinare molti aspetti semantici dell’interazione linguistica e sociale: il fenomeno della gestualità. L’intenzione è quella di correlare la sottotitolazione a una delle risorse semiotiche che, affiancando i dialoghi e le altre risorse di tipo acustico e visivo, partecipa al processo di significazione audiovisiva. La tecnica della sottotitolazione si contraddistingue infatti come un tipo di trasposizione linguistica in cui insieme alle prerogative della resa scritta dei dialoghi si deve tener conto delle condizioni di immediatezza in cui si svolgono la ricezione e l’interpretazione del messaggio: il traduttore/sottotitolista si trova costantemente di fronte alla scelta tra una molteplicità di opzioni di ordine non solo linguistico, ma anche grafico e tecnico, e tale scelta è determinata da numerosi fattori, come il contenuto dei dialoghi, la velocità illocutoria, la composizione dell’immagine, ecc. L’ipotesi di partenza è che la gestualità, soprattutto

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Parole chiave

audiovisivo
cinema
doppiaggio
gesto
gestualità
gestualità comunicazione
multimediale
multimodale
sottotitolazione
sottotitolazioni
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traduzione

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