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''La révolution PaCS''. Storia e dibattito sul Pacte Civil de Solidarité che da riconoscimento legale e sociale alle coppie di fatto eterosessuali e omosessuali in Francia.

Il PaCS, inteso dai suoi ideatori come un compromesso giuridico tra l'unione libera e l'istituzione del matrimonio, dà alle coppie che non vogliono o non possono sposarsi una forma di legittimazione sociale, giuridica e fiscale.

Esso rappresenta una forma originale di coppia che pone l'accento su un progetto di vita comune piuttosto che sulla complementarietà di genere, scardinando così l'assunto antropologico che vuole la differenza sessuale a fondamento dell'ordine simbolico di tutte le società umane e il matrimonio il luogo deputato ad articolare la differenza tra i sessi. Poichè la coppia eterosessuale è la sola a riflettere l'ineluttabile fatto di natura della differenza di genere e a permettere la prosecuzione della specie, la coppia omosessuale non potrebbe essere investita dello stesso ruolo sociale attribuito a quella eterosessuale. Il PaCS, al contrario, scegliendo di non differenziare lo status delle coppie omosessuali ed eterosessuali non pone le diverse forme di esprimere l'individualità e la sessualità in posizione gerarchica.

Sebbene nato con lo scopo sotteso di dare legittimazione alle coppie omosessuali stabili, il PaCS non è iscrivibile al filone del matrimonio omosessuale in quanto esso scaturisce da una logica differente, per così dire "universalista", che rifiuta l'idea di suddividere i cittadini in gruppi chiusi sulla base dei propri orientamenti sessuali. Un'istituzione come il PaCS suscita delle perplessità negli studiosi più "dogmatici" perchè le società umane sono sempre state costruite in modo che gli interessi del sociale -ossia della maggioranza- prevalessero su quelli del singolo -o meglio delle minoranze. Il PaCS è, tuttavia, un atto perfettamente coerente in una società come quella francese, che si vuole libera, laica e democratica e che pone l'accento sulla libertà collettiva e individuale tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata.

N.B. Chi fosse interessato ad unirsi in PACS o volesse conoscere tutte le pratiche amministrative e i vantaggi offerti dal PACS troverà una copia integrale della legge e un capitolo intero dedicato alla sua esplicazione.

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Introduzione La famiglia, costituita dall’unione più o meno durevole, socialmente approvata di un uomo, una donna e i loro figli é un fenomeno universale, presente in ogni e qualsiasi tipo di società. (Lévi-Strauss, 1975: 149) Parlare di famiglia oggi potrebbe apparire banale, tanto spesso i mezzi di comunicazione di massa si sono preoccupati di divulgare le problematiche familiari, anche attraverso il ricorso ai cosiddetti ‘esperti della famiglia’. Non si conta più il numero degli studi sociologici e delle pubblicazioni, più o meno accreditate dal punto di vista scientifico, apparse recentemente sull’argomento, anche solo in Francia; probabilmente incoraggiate dalle celebrazioni internazionali de ‘L’année de la solidarité’ e de ‘L’année de la famille’, rispettivamente nel 1993 e 1994. Eppure, al di là di quest’uso e abuso dell’expertise, è un dato assodato che il tema ‘famiglia’, proprio in virtù del suo carattere di estrema generalità, sfugga ad ogni tentativo di definizione scientifica. Come scrive, nel Dictionnaire de l’ethnologie et de l’anthropologie, Françoise Héritier: Tout le monde croit savoir ce qu’est la famille: elle semble relever de l’ordre de la nature [… ] Mais il est intéressant de constater qu’aussi vitale, essentielle et apparemment universelle que soit l’institution familiale il n’en existe pas, tout comme pour le mariage, de définition rigoureuse. (Héritier, 1992: 273)

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Katiuscia Siddi Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.