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Autonomia e controllo dell'università italiana nella prospettiva europea

L'autonomia universitaria è un valore costituzionale. Il lavoro si apre proprio, a tal proposito, con una introduzione di carattere storico-sociologico volta a dimostrare come l'autonomia delle istituzioni universitarie sia stata intesa ed introdotta nel testo della Costituzione italiana.
Attraverso i concetti di "autonomia" e "controllo" si analizza il percorso autonomistico intrapreso dall'università italiana, al fine di verificare tanto la natura ed i limiti dell'autonomia stessa quanto la realizzazione concreta del modello di autonomia costituzionale.
Un peso decisivo nel processo autonomistico è dato dalla questione del "finanziamento" universitario, alla quale è dedicato un capitolo intero del lavoro di tesi.

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4 CAPITOLO I PROFILI STORICO - SOCIOLOGICI DELL’AUTONOMIA UNIVERSITARIA SOMMARIO: 1. L’università nel Medioevo: origine, natura e caratteristiche dello studium. – 2. La funzione educativa e politica dell’università: i rapporti con le autorità medievali. – 3. L’università nel processo politico degli Stati assoluti. – 4. La formazione dell’università moderna nel secolo XIX. – a) Il sistema universitario francese del “doppio binario”. – b) L’università tedesca di Wilhelm Von Humboldt di tipo uniforme. – 5. La trasformazione dell’università italiana dall’Unità alla Repubblica. – a) L’unità dello Stato italiano e l’uniformità dell’università con la Legge Casati. – b) La politica universitaria italiana del XX secolo: dalla riforma Gentile alle mini riforme pre-costituzionali. – 6. L’università nella Costituzione. – a) I lavori preparatori della Costituente. – b) Natura e limiti dell’autonomia universitaria negli articoli costituzionali 33 e 34. Confronto con le “autonomie locali” – 7. Alcuni cenni comparatistici: la Francia, la Germania e l’Inghilterra nella seconda metà del novecento. – 8. Note conclusive: l’università tra autonomia e controllo politico. – 9. Cenni storici alla funzione del giurista nel sistema universitario e in quello politico. 1. L’università nel Medioevo: origine, natura e caratteristiche dello studium L’Università nasce intorno al secolo XII, quando ancora lo Stato e le Istituzioni modernamente intese erano inesistenti. La nascita dell’Università avviene in Italia ed è fatta risalire alla Scuola di Bologna 1 che pare avere la preminenza cronologica su ogni altra università della storia. Essa nasce come organizzazione privata, più precisamente come organizzazione corporativa di studenti, provenienti da diverse nationes, desiderosi di creare un’associazione, a loro stessa tutela, in grado di garantire un’adeguata assistenza in un paese loro straniero; l’organizzazione alla quale gli studenti danno vita è spontanea, libera, e trae origine dalla volontà del ceto studentesco di tutelare i propri interessi e di rappresentarli con un’organizzazione stabile dotata di uffici, magistrature e statuti. Le testimonianze 2 parlano di una università fatta dagli studenti e per gli studenti, una corporazione nella quale l’organizzazione interna è 1 Sorbelli A., Storia dell’Università di Bologna, I, Il Medio Evo (sec. XI-XV), Bologna, 1940; Arnaldi G. (a cura di), Le origini dell’Università, Bologna, 1974; Bellomo M., Saggio sull’Università nell’età del diritto comune, Catania, 1979. A Parigi, quasi contemporaneamente, l’università nasce come corporazione di maestri dai quali dipende il governo dello studio; essa diviene famosa per le arti liberali, la filosofia e la teologia mentre Bologna per lo studio del diritto. Vedi Sepe O., Note sulla natura giuridica delle università statali, in Riv. Amm., 1960. 2 Bellomo M., op. cit., Catania, 1979.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di studi su mutamento sociale istituz

Autore: Morena Luchetti Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2436 click dal 14/11/2005.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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