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Nuove frontiere dell’intermodalità: le autostrade viaggianti. Evoluzioni e prospettive.

Il presente lavoro è stato svolto con l’obiettivo di analizzare le opportunità di sviluppo del trasporto e in particolare il caso dell’Autostrada Viaggiante. La prima parte è dedicata a un’analisi di tipo introduttivo partendo dalla definizione di trasporto intermodale e dalla classificazione delle tipologie di traffici e delle unità di carico, per arrivare poi all’analisi del modello dell’autostrada ferroviaria e delle tecniche di movimentazione nel terminal analizzando le principali vie che attraversano le Alpi e l’Europa. La seconda parte è dedicata alle politiche, sia comunitarie che nazionali, a sostegno dell’intermodalità, indicando i principali obiettivi e strumenti relativi al miglioramento e sviluppo delle catene logistiche intermodali. Le motivazioni alla base di queste politiche sono determinate dall’esistenza di una serie di vantaggi dal punto di vista sociale che i soli meccanismi di mercato non riescono a fare propri, in materia di rapporto tra consumo energetico ed efficienza, minori costi esterni e migliori condizioni di lavoro. Nella terza parte vengono analizzati i benefici ambientali legati al ricorso al trasporto intermodale e nel caso specifico all’autostrada viaggiante in relazione agli obiettivi europei di riduzione delle esternalità e del protocollo di Kyoto. Nella quarta ed ultima parte, tramite il confronto tra trasporto stradale e intermodale, viene spiegato come avvenga la scelta modale da parte degli operatori e si comprendono quali siano le variabili determinanti in grado di influenzare l’esito delle politiche a favore di un possibile riequilibrio modale.

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4 INTRODUZIONE La domanda di trasporto è in continuo aumento e attualmente cre- sce ad un tasso medio del 2 per cento annuo, pertanto la problematica della mobilità delle merci è oggetto di attenzione e preoccupazione quo- tidiana da parte sia di cittadini e di imprese sia di operatori del trasporto, cioè di coloro che si pongono dal lato della domanda e di coloro che si trovano dal lato dell’offerta, oltreché delle amministrazioni pubbliche che devono gestire la mobilità sul territorio. Infatti, come viene rimarcato in ogni documento ufficiale della Commissione Europea, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è chiaro a tutti come l’attuale sistema, incentrato sul trasporto stradale, non sia più sostenibile dal punto di vista dell’efficienza complessiva e dal punto di vista ambien- tale. Il sostegno al trasporto intermodale, come alternativa al «tutto strada», è diventato cosi un punto importante delle politiche di trasporto sia a livello comunitario sia a livello nazionale, nell’ambito di un pro- gramma di più ampio sviluppo che mira a rompere il legame tra la cresci-

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sandro Colussi Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4641 click dal 15/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.