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Il silenzio-rifiuto della P.A.

La mia ricerca è stata il frutto di un'accurata indagine storico-giuridica dell'istituto del silenzio-rifiuto della Pubblica Amministrazione nel corso dell'ultimo secolo , ovvero dal momento in cui è venuto in evidenza nel panorama giuridico amministrativo .
Particolare attenzione è stata poi dedicata alle recenti modifiche procedimentali , con ovvie implicazioni processuali , intervenute nel corso dell'anno 2005: precisamente nel febbraio e nel maggio del suddetto anno , modifiche di notevole interesse sia per i profili dottrinali sia giuridici . La passione nel cercare un adeguata tutela per il cittadino italiano angariato dinanzi all' inerzia della P.A. è stato lo stimolo principale del mio lavoro e della mia indagine .

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Pagina 1 di 192: IL SILENZIO-RIFIUTO DELLA P.A. IL SILENZIO-RIFIUTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Introduzione: Achille e la Tartaruga… Il parlamento italiano ha avuto e continua ad avere un approccio ai problemi che avviluppano la giustizia amministrativa simile a quello degli antichi sofisti, secondo i quali Achille non avrebbe mai potuto raggiungere la tartaruga che gli camminava dinanzi, sebbene il mitico, velocissimo eroe corresse molto più in fretta della tartaruga. Essi, infatti, affermavano che non appena Achille percorre lo spazio che lo separa dalla tartaruga, quest’ultima copre davanti a lui la decima parte di questo spazio; mentre Achille poi percorre questa decima parte, la tartaruga ne percorre una centesima, e così via fino all’infinito. I sofisti, quindi, ritenevano il problema irrisolvibile. Sennonché l’assurdità della tesi (Achille non raggiungerà mai la tartaruga) consisteva nell’osservare la realtà con arbitrio, ammettendo unità discontinue di movimento, mentre il movimento di Achille e della tartaruga si compiva senza interruzione. Il problema avrebbe potuto essere agevolmente risolto (ma i sofisti intendevano davvero risolverlo? Risolvendolo, cioè, non avrebbero tradito il loro credo ed il loro spirito?) non prendendo volta per volta delle unità di misura sempre più piccole di movimento (un decimo, un centesimo, e così via del tratto percorso da Achille), ma, partendo da una quantità infinitamente piccola e la progressione fino ad un decimo, operare la somma di questa progressione 1 . Alla stessa stregua potremmo domandarci se esiste un’imperterrita quanto rigorosa e granitica volontà del potere legislativo (nel suo insieme senza fare nessuna distinzione tra maggioranza ed opposizione) di apprestare mezzi del tutto non idonei ed efficaci per correggere e sanzionare le inefficienze, le iniquità, gli errori o più semplicemente le illegittimità a cui il potere amministrativo più o meno inconsapevolmente si espone. Se dovessimo spiegare ad uno straniero i meccanismi ed in generale il nostro sistema di giustizia amministrativa 2 articolato in un doppio grado di giurisdizione, 1 G. LEONE, Brevi note a margine della legge n. 205 del 2000 un passo avanti verso il giusto processo amministrativo. 2 M. S. GIANNINI, Discorso generale sulla giustizia amministrativa, in Riv. dir. proc., 1963.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elena Valusso Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.