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L'Internazionalizzazione delle imprese: l'avvio di un percorso strategicamente pianificato

INTRODUZIONE
Il presente lavoro si propone di studiare la fase di avvio del processo di internazionalizzazione delle imprese, ritenendo che dalle valutazioni, dalle analisi e dalla pianificazione strategica in essa condotte derivi, in larga parte, il successo di un’esperienza di sviluppo aziendale oltre confine.
L’idea è nata dalla constatazione di due macro fenomeni che agiscono nello scenario attuale: l’integrazione dell’economia mondiale, che si traduce sempre più per le imprese in un confronto obbligato con nuovi mercati e nuovi concorrenti; la ridistribuzione del potere economico mondiale, conseguenza dello sviluppo di Paesi finora rimasti in ombra e che stanno facendo registrare livelli di crescita assolutamente irraggiungibili da economie di vecchia industrializzazione, quali quelle americane, europee e giapponesi.
La Cina ne è l’esempio per eccellenza: da Paese ad economia pianificata e scarsamente produttiva è divenuta quello a più alto ritmo di crescita del PIL e della domanda interna. Mentre l’export Made in China guadagna quote di mercato a danno dei prodotti giapponesi ed occidentali, le imprese di tutto il mondo si fanno concorrenza per soddisfare le richieste di importazioni che da qui provengono.
In questo nuovo contesto, le imprese, per sopravvivere, devono rivedere le proprie strategie competitive e misurarsi con scenari e problemi senza dubbio diversi da quelli offerti dal mercato locale e che richiedono una spiccata capacità di gestione internazionale delle proprie attività.

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Introduzione I INTRODUZIONE Il presente lavoro si propone di studiare la fase di avvio del processo di internazionalizzazione delle imprese, ritenendo che dalle valutazioni, dalle analisi e dalla pianificazione strategica in essa condotte derivi, in larga parte, il successo di un’esperienza di sviluppo aziendale oltre confine. L’idea è nata dalla constatazione di due macro fenomeni che agiscono nello scenario attuale: l’integrazione dell’economia mondiale, che si traduce sempre più per le imprese in un confronto obbligato con nuovi mercati e nuovi concorrenti; la ridistribuzione del potere economico mondiale, conseguenza dello sviluppo di Paesi finora rimasti in ombra e che stanno facendo registrare livelli di crescita assolutamente irraggiungibili da economie di vecchia industrializzazione, quali quelle americane, europee e giapponesi. La Cina ne è l’esempio per eccellenza: da Paese ad economia pianificata e scarsamente produttiva è divenuta quello a più alto ritmo di crescita del PIL e della domanda interna. Mentre l’export Made in China guadagna quote di mercato a danno dei prodotti giapponesi ed occidentali, le imprese di tutto il mondo si fanno concorrenza per soddisfare le richieste di importazioni che da qui provengono. In questo nuovo contesto, le imprese, per sopravvivere, devono rivedere le proprie strategie competitive e misurarsi con scenari e problemi senza dubbio diversi da quelli offerti dal mercato locale e che richiedono una spiccata capacità di gestione internazionale delle proprie attività. Nel primo Capitolo si sono ricercate le cause dell’attuale integrazione economica mondiale e di quei fenomeni attraverso cui questa si esplicita. Ci si è interessati degli aspetti distintivi della globalizzazione economica, delle sue origini e dei suoi riflessi politici, soffermandoci in

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Enza Bavasso Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3965 click dal 23/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.