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Analisi quantitativa dei parametri della perfusione cerebrale con RM dinamica. Studio preliminare

Informazioni tesi

  Autore: Dikran Mardighian
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in radiodiagnostica
Anno: 2005
Docente/Relatore: Roberto Gasparotti
Istituito da: Università degli Studi di Brescia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

Lo studio della perfusione cerebrale è in grado di fornire informazioni funzionali sui meccanismi che regolano il metabolismo cerebrale.
Uno dei più importanti parametri è il flusso ematico cerebrale (CBF), che risulta alterato e in particolare ridotto in diverse condizioni emodinamiche quali, stenosi od occlusioni vascolari, condizioni di vasospasmo severo oppure in alcuni stati patologici in cui vi è una ridotta richiesta ematica regionale come ad esempio nella malattia di Alzheimer.
Clinicamente abbiamo la necessità di rispondere a due domande fondamentali:
• vi sono modificazioni del flusso ematico cerebrale?
• siamo in grado di indicare dove è ridotto e soprattutto di quanto è ridotto?
Al momento attuale la risposta a queste domande non è facilmente ottenibile nel-la pratica clinica ed inoltre non vi è unanimità di vedute circa la tecnica migliore per la valutazione dei parametri della perfusione cerebrale.
La risonanza magnetica dinamica con bolo di m.d.c.(gadolinio) viene impiegata, negli ultimi anni, sempre più comunemente nella pratica clinica quotidiana ed è basata sulla capacità delle sequenze e T2-T2*pesate di registrare la perdita di se-gnale indotta nei vasi e nel tessuto cerebrale dal primo passaggio di un bolo di gadolinio.


Scopo dello studio

• Valutare la capacità di un mezzo di contrasto 0.5 molare ( Multihance (Gd-BOPTA) Bracco AtlantaPharma, Costance Germany), di determinare una caduta di segnale nelle immagini T2-T2* dipendenti alla dose di 0,1 mmol/kg sufficiente per ottenere curve C(t) analizzabili.
• Standardizzare la procedura al fine di garantire la miglior riproducibilità nel tempo
• Confrontare i dati ottenuti tramite la selezione automatica e manuale dei pixels arteriosi che generano l’AIF.
• Valutare il grado di dipendenza della procedura (offline) dall’operatore.

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3 INTRODUZIONE Lo studio della perfusione cerebrale è in grado di fornire informazioni funzionali sui meccanismi che regolano il metabolismo cerebrale. Uno dei più importanti parametri è il flusso ematico cerebrale (CBF), che risulta alterato e in particolare ridotto in diverse condizioni emodinamiche quali, stenosi od occlusioni vascolari, condizioni di vasospasmo severo oppure in alcuni stati patologici in cui vi è una ridotta richiesta ematica regionale come ad esempio nella malattia di Alzheimer. Clinicamente abbiamo la necessità di rispondere a due domande fondamentali: ξ vi sono modificazioni del flusso ematico cerebrale? ξ siamo in grado di indicare dove è ridotto e soprattutto di quanto è ridotto? Al momento attuale la risposta a queste domande non è facilmente ottenibile nel- la pratica clinica ed inoltre non vi è unanimità di vedute circa la tecnica migliore per la valutazione dei parametri della perfusione cerebrale. La risonanza magnetica dinamica con bolo di m.d.c.(gadolinio) viene impiegata, negli ultimi anni, sempre più comunemente nella pratica clinica quotidiana ed è basata sulla capacità delle sequenze e T2-T2*pesate di registrare la perdita di se- gnale indotta nei vasi e nel tessuto cerebrale dal primo passaggio di un bolo di gadolinio.

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