Skip to content

Giotto e Bonaventura a confronto.

Informazioni tesi

  Autore: Davide Coffani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Massimo Parodi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 116

La Legenda Major, viene commissionata a Bonaventura nel corso del capitolo generale di Narbona del 1260. Dopo 3 anni di lavoro, recupero e ri-adattamento della trilogia del Celano, viene finalmente approvata dal Capitolo generale di Pisa del 1263. Passano altri 3 anni e a Parigi, nel 1266 l’elite dell’ordine decide di distruggere tutta la documentazione precedente: codici e manoscritti vengono fatti sparire con cura. Si tratta di una decisione che va oltre a quello di un semplice provvedimento ordinaria amministrazione e che vuole consacrare la Leggenda Maggiore quale unica biografia, la sola vincolante. Trent’anni dopo, basandosi su questa, e solo questa fonte, il movimento riformatore decide di raggiungere lo stesso livello di ufficialità anche per quanto riguarda l’iconografia, con la chiamata ad Assisi (come vuole il Vasari) di Giotto da parte del nuovo generale dell’Ordine Giovanni da Muro. Quella decisione politica sancisce per secoli che il Francesco che si è voluto divulgare è solo quello di Bonaventura. Abbiamo così, con sicurezza, da una parte la fonte letteraria e dall’altra l’illustrazione monumentale degli episodi più significativi della vita del poverello. La lettura parallela delle due opere, e la relazione tra esse, è di fatto possibile. Confrontando gli episodi più significativi ho riscontrato nel pittore toscano un tentativo di svincolarsi dall’immagine del Santo ereditata e promossa da Bonaventura.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 Premessa La Legenda Major, approvata nel corso del Capitolo generale di Pisa del 1263, diventerà l’unica biografia valida del Santo, la sola vincolante. Basandosi su questa fonte, l’Ordine dei Frati Minori, deciderà di raggiungere lo stesso livello di ufficialità anche per quanto riguarda l’iconografia. Giotto sarà incaricato a realizzare il grandioso progetto. Abbiamo così da una parte la fonte letteraria, basata sulla tradizione orale e sulla trilogia celaniana, e dall’altra l’illustrazione monumentale degli episodi più significativi della vita di Francesco, alcuni ex novo, altri già presenti da decenni nell’immaginario collettivo. La lettura parallela delle due opere, e la relazione tra esse è di fatto possibile. Confrontando le scene più salienti, si ha la sensazione che il lavoro del pittore toscano tenda a svincolarsi in più dettagli dall’immagine del Poverello ereditata e promossa da Bonaventura. Quasi a proporre un’alternativa, che non cambia nulla nella sostanza, ma che si riallaccia in più aspetti al temperamento e all’intraprendenza raggiunta da una Confraternita ormai potente e legittimata: solerzia e operosità che hanno origine nell’impulso dato dal Santo nei confronti di tutto il creato. Questa incursione della realtà, che raccoglieva gli stimoli della predicazione francescana, non poteva manifestarsi se non sulle pareti della basilica assisiate 1 . Desidero dissipare però, da subito, qualsiasi equivoco. Giotto, non è mai stato, e non parlerò mai di lui come se lo fosse, il pittore “ufficiale” dell’ Ordine, 1 BERTELLI – BRIGANTI, in AAVV, Storia dell’arte italiana, vol II, Milano 1988, p. 67.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

arte
assisi
bonaventura
filosofia
francesco d'assisi
giotto
medioevo
pittura affresco
relazione
rinascimento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi