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Il clima organizzativo nel sistema penitenziario italiano. analisi di un intervento formativo

La tesi tratta le dinamiche intraorganizzative/operative del sistema penitenziario italiano. Lo strumento utilizzato è un test standardizzato che misura varie aree interne all'organizzazione. Tali aree sono: relazioni interpersonali (cliente interno/esterno), gestione delle risorse organizzative, gestione delle tecniche comunicative in relazione allo struttura gerarchica dell'organizzione....
Il test si caratterizza per la sua altissima versatilià/adattabilita ai piu sistemi organizztivi.

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7 Introduzione Il cambiamento e l’innovazione che l’amministrazione penitenziaria ha raggiunto con l’acquisizione di una nuova cultura civile, moderna ed efficiente si presentano come il risultato positivo, sia pure non ancora completato appieno, di una lunga e complessa storia. È la storia che passa attraverso l ’ ist i tuzione del Corpo delle guardie carcerarie (1873) e di quello degli agenti di custodia (1890), trovando finalmente il suo logico, giusto, sbocco nel l ’ ist i tuzione del Corpo di polizia penitenziaria (1990), con i tanti significati e le tante implicazioni che ben sottolineano la portata di questa svolta. In particolare, fin dal primo articolo, la legge del 15 dicembre 1990, mette in risalto un significato essenziale: il nuovo Corpo è un Corpo civile, posto alle dipendenze del Ministero della Giustizia, Dipartimento del l ’amministrazione penitenziaria e fa parte delle forze di polizia. Il quinto articolo mette invece in rilievo gli obiettivi di questa “rivoluzione” tecnico-amministrativa, sottolineando tra l ’altro la necessità di portare a termine i seguenti compiti istituzionali: ordine al l ’ interno degli istituti di prevenzione e di pena, sicurezza verso i detenuti e gli internati. Si ricordi a tal proposito l ’ intervento del guardasigilli Diliberto (1990) 1 , che afferma come sia impensabile un miglioramento della vita dei detenuti che non proceda parallelamente ad un cambiamento radicale dello stato della polizia penitenziaria, che dev’essere, quindi, rafforzata, motivata e legittimata proprio in rapporto all ’ importanza e al valore degli attributi evidenziati, i quali richiedono grande spirito di sacrificio ed una preparazione adeguata. A fronte di una così articolata gamma di attribuzioni, ciascuna implicante l’acquisizione di una crescente professionalità, le scuole di formazione e di aggiornamento non possono non assumere la giusta collocazione all ’ interno della struttura penitenziaria, con conseguente potenziamento dei corsi prefessionali che sono chiamate ad organizzare. Si è giunti pertanto alla creazione di una scuola nazionale, denominata Istituto Superiore di Studi Penitenziari (ISSP), punto di forza di 1 Pascone, L., Capace, D. e De Blasis, G.B. (2000). L’amministrazione penitenziaria e il corpo di polizia penitenziaria. Roma: Laurus Robuffo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Antonio Mazza Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3479 click dal 25/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.