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La nuova disciplina delle OPA nel Testo Unico della Finanza

Il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d’ora in avanti TUF), adottato con il d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, regolamenta ex novo la materia delle offerte pubbliche di acquisizione innovando radicalmente la precedente disciplina (artt. 18 e ss. della legge n. 216 del 7 giugno 1974 e artt. 9 e ss. della legge n. 149 del 18 febbraio 1992) sia per il profilo sistematico che per quello dei contenuti precettivi.
La nuova disciplina normativa in materia di offerte pubbliche di acquisto contenuta nel d. lgs. 24/02/1998 n° 58 – testo unico delle disposizioni in materia di mercati finanziari ai sensi degli arrt. 8 e 21 della L. 02/02/1996 n° 52 – nell’ispirarsi ai principi di trasparenza e di equo trattamento contenuti nel decreto Eurosim 415/1996, ha profondamente modificato la disciplina contenuta nella L. 18/02/1992, n°149, soprattutto con riguardo alle tipologie di offerte pubbliche di acquisto obbligatorie.
Infatti anteriormente al TUF le offerte pubbliche di acquisizione erano considerate quali peculiari modalità di sollecitazione del pubblico risparmio, con la conseguenza che per quelle di esse che non rientravano nell’ambito di applicazione della legge 18 febbraio 1992 n. 149 (perché non concernenti titoli quotati o perché concernenti titoli quotati ma non attribuenti, né direttamente né mediatamente, diritto di voto) trovava applicazione la disciplina di “trasparenza” concernente la sollecitazione del pubblico risparmio dettata dagli artt. 18 e ss. della legge 7 giugno 1974 n. 216.
Con l’entrata in vigore del TUF la fattispecie dell’offerta pubblica di acquisizione diviene oggetto di un apposito gruppo di norme (artt. 102 –112 TUF) e si affianca a quella della sollecitazione all’investimento nell’ambito del Titolo II del TUF dedicato all’appello del pubblico risparmio.
In particolare, il legislatore del Testo Unico ha individuato i soli principi generali e le finalità della disciplina ed ha attribuito alla CONSOB le scelte per rendere operativi tali principi, affidandole un ampio potere di regolamentazione. La CONSOB ha provveduto all’incarico attribuito dal legislatore, normando in particolare la disciplina delle OPA con il regolamento adottato con delibera n°11971 del 14/05/1999.
Rispetto alla normativa precedente , il legislatore ha quindi operato una scelta di parziale delegificazione della materia ,affidando alla CONSOB un potere di regolamentazione più ampio relativo anche a particolari aspetti in precedenza affidati alla legge: è stata demandata alla potestà regolamentare della CONSOB la disciplina di alcuni aspetti non solo procedurali ma anzi di importanza determinante per la configurazione stessa dell’istituto dell’OPA.(quali, ad esempio, la disciplina delle offerte concorrenti).
Al fine di perseguire la suddetta finalità di illustrare la normativa attuale in materia di OPA, evidenziando le innovazioni rispetto alla disciplina previgente, la tesi è stata strutturata in tre parti.
La prima parte commenta le disposizioni generali, relative alle offerte pubbliche di acquisto, di scambio e ad ogni altra forma di sollecitazione al disinvestimento (art. 102 -104 del Decreto e artt. 35-44 del Regolamento Emittenti) ; la seconda parte le norme sull’OPA obbligatoria, ossia gli artt. 105-112 del Decreto e gli artt. 45-50 del Regolamento Emittenti, le quali si applicano esclusivamente alle offerte aventi ad oggetto azioni ordinarie di società italiane quotate in mercati regolamentati italiani.
Infine dopo aver esaminato gli aspetti essenziali della disciplina generale sulle offerte pubbliche di acquisizione introdotta dal TUF, nella terza parte, si analizzano nel dettaglio le novità che tale decreto ha apportato in materia di offerte in aumento , opa concorrenti e modificazioni delle offerte.

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1 INTRODUZIONE Il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d’ora in avanti TUF), adottato con il d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, regolamenta ex novo la materia delle offerte pubbliche di acquisizione innovando radicalmente la precedente disciplina (artt. 18 e ss. della legge n. 216 del 7 giugno 1974 e artt. 9 e ss. della legge n. 149 del 18 febbraio 1992) sia per il profilo sistematico che per quello dei contenuti precettivi. La nuova disciplina normativa in materia di offerte pubbliche di acquisto contenuta nel d. lgs. 24/02/1998 n° 58 – testo unico delle disposizioni in materia di mercati finanziari ai sensi degli arrt. 8 e 21 della L. 02/02/1996 n° 52 – nell’ispirarsi ai principi di trasparenza e di equo trattamento contenuti nel decreto Eurosim 415/1996, ha profondamente modificato la disciplina contenuta nella L. 18/02/1992, n°149, soprattutto con riguardo alle tipologie di offerte pubbliche di acquisto obbligatorie. Infatti anteriormente al TUF le offerte pubbliche di acquisizione erano considerate quali peculiari modalità di sollecitazione del pubblico risparmio, con la conseguenza che per quelle di esse che non rientravano nell’ambito di applicazione della legge 18 febbraio 1992 n. 149 (perché non concernenti titoli quotati o perché concernenti titoli quotati ma non attribuenti, né direttamente né mediatamente, diritto di voto) trovava applicazione la disciplina di “trasparenza”

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Teresa Savarese Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.