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Eurobond e rating: nuovi termini di confronto per gli enti locali. Il caso delle Regioni Lombardia, Toscana e Sardegna

Oggetto principale dell'analisi da me condotta è stata quella di delineare quanto sia forte il grado di regionalizzazione nell'accesso al mercato dei capitali da parte degli enti regionali. A tal fine ho preso in esame i rating attribuiti dall'agenzia Moody's alle Regioni Lombardia, Toscana e Sardegna, in modo tale da tracciare le differenze macroeconomiche tra il nord-centro ed il sud, considerando i profili di criticità che hanno indotto Moody’s ad attribuire un diverso giudizio di affidabilità creditizia. La disamina termina con la trattazione delle ultime emissioni obbligazionarie (eurobond) effettuate all'estero da parte degli stessi enti Regionali e relativo confronto sulla base del tipo di tasso scelto, la durata, la valuta, la quotazione presso la Borsa di Lussemburgo e l’anno di emissione. (TESI SPERIMENTALE DISCUSSA IL 30/11/2005)

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5 INTRODUZIONE Negli ultimi anni gli enti locali italiani hanno subito una profonda trasformazione burocratico-amministrativa acquisendo sempre maggior autonomia attraverso il trasferimento di competenze e di responsabilità dallo Stato alla rete capillare formata da Regioni, Province e Comuni. Storicamente, infatti, gli enti locali potevano finanziare i propri investimenti, non coperti dalle entrate correnti, solo ricorrendo alla Cassa Depositi e Prestiti, che autorizzava il rapporto con enti creditizi tradizionali per l’accensione di mutui, qualora non avesse avuto la possibilità di adempiere autonomamente alla richiesta. Nel 1990, però, è stato abolito il “monopolio” della Cassa DD.PP., stante l’introduzione delle obbligazioni degli enti locali, anche se l’effettiva consacrazione normativa dell’impiego dei titoli di debito da parte della pubblica amministrazione, si è avuta sul finire del 2003. Da allora, gli enti territoriali hanno effettuato una notevole mole di emissioni obbligazionarie per lo più destinate ai mercati esteri. Tale strada è stata percorsa, come era presumibile, soprattutto dall’ente Regione, vista la notevole dimensione dell’emittente e di conseguenza la maggior competitività e richiesta economica per il collocamento. Invero, ci sono stati vari casi di consorzi, posti in essere tra enti territoriali di modeste dimensioni, proprio per sopperire a tali ostacoli.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giammarco Cella Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.