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La tutela del segreto confessionale

La tutela del segreto per i ministri di culto, quello cattolico in particolare, per quanto riguarda il diritto comune e nel nuovo concordato. Infine analisi di due casi specifici

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1 Introduzione Nello svolgimento di un processo, a norma del primo comma dell’art. 198 c.p.p. «il testimone ha l’obbligo di[..] rispondere secondo verità alle domande che gli sono rivolte», ha dunque in primo luogo un obbligo a rispondere. Questo obbligo processuale a testimoniare incontra però dei limiti sia oggettivi che soggettivi; tali deroghe al dovere civico di deporre devono, però, essere tassativamente previste dalla legge e inoltre, devono salvaguardare interessi costituzionalmente rilevanti. In tale contesto va inquadrata anche la disciplina processuale del segreto professionale: i codici di procedura penale e civile dettano alcune norme che mirano a risolvere il conflitto tra il dovere del cittadino di collaborare con l’autorità giudiziaria, fornendo notizie ed elementi di prova utili all’accertamento della verità, e il contrario interesse alla conservazione del segreto. Tra i soggetti cui si rivolge la disciplina del segreto professionale, sono compresi i ministri di culto, ossia coloro

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Michele Secco Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5139 click dal 06/12/2005.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.