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Doping sportivo. Profili penalistici.

La tesi analizza il fenomeno Doping sotto un particolare profilo ovvero quello penale. Doping è un termine inglese che indica l'utilizzo in ambito sportivo di sostanze in grado di aumentare artificialmente la prestazione agonistica del soggetto che le utilizza. Negli ultimi anni il fenomeno in questione ha assunto proporzioni allarmanti, evidenti in casi eclatanti di Doping che hanno riguardato sportivi di primissimo piano(si pensi a Ben Jonson nel 1988 o al recente caso di Marco Pantani), tali da rendere necesario uno specifico intervento del legislatore. Si è giunti così, a seguito di un lungo e tormentato iter legislativo, alla legge 376/2000, la quale sanziona penalmente una serie di condotte costituenti doping, il quale diviene reato penale.

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I PREMESSA Nel 1988, sul podio delle Olimpiadi di Seul, Luigi D’Oriano, il grande atleta di TAE-KWON-DO (nota arte marziale coreana), fissando la telecamera di chissà quale paese urlò: “L’atleta è il prigioniero di se stesso”. Questa famosa frase sarebbe certamente piaciuta a Pierre de Coubertin, il fondatore delle olimpiadi moderne, per il quale l’essenziale, ad una gara sportiva, non è vincere, bensì battersi lealmente rispettando le regole dello sport e l’onore della propria squadra. Ciò nonostante, l’ansia di vittoria degli atleti, ma spesso anche quella di coloro che in un modo o nell’altro vi gravitano attorno, ha stravolto i nobili principi dello sport: il motto è spesso, se non sempre, vincere ad ogni costo. Per questa via, per questa esasperata fame di vittoria, si è diffuso l’uso di sostanze dopanti che spingono la reattività e la resistenza muscolare oltre i normali limiti umani, anche e sopratutto perché nel mondo sportivo attuale, l’atleta è sempre più prigioniero non tanto di se stesso, ma di dirigenti e multinazionali che investono ingenti capitali e che male accetterebbero il fisiologico decremento delle sue prestazioni agonistiche.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Diego Padrone Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5023 click dal 12/12/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.