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Paese dell'incubo e mondo delle meraviglie di Alice: ricerca d'identità nel lungometraggio di Walt Disney

La tesi si pone l'obiettivo di analizzare l'elemento perturbante e psicologicamente angosciante del lungometraggio, ponendo l'attenzione sulla ricerca di identità di Alice, in parallelo con quella di Disney. C'è una analii dettagliata delle sequenze del film.

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3 Introduzione “I film che faccio non sono rivolti in primo luogo all’infanzia: a meno di non considerare l’infanzia come simbolo dell’innocenza. Anche il peggiore di noi ha in sé dell’innocenza, per quanto possa essere sepolta nel suo profondo. Nella mia opera, cerco di raggiungere e di parlare a questa innocenza”. Con queste parole Walt Disney descrive la sua produzione cinematografica, che, al momento della morte dello “Zio Walt”, il 15 dicembre 1966, aveva accumulato oltre settecento tra premi, onorificenze e titoli. Contrariamente a quanto ci si può aspettare dal creatore di pellicole con personaggi come Topolino, Paperino, Pluto, di lungometraggi come Biancaneve, Dumbo, Pinocchio e molti altri, la vita di Mr. Disney è stata segnata da depressioni continue e da alcoolismo, senza considerare la sua appassionata collaborazione con il governo degli Stati Uniti: dal 1940, a trentanove anni, fino agli ultimi giorni della sua vita accettò e porto avanti l’incarico di spia offertogli dal FBI, col compito di riferire sulle attività di attori, sceneggiatori, produttori, registi, tecnici e sindacalisti che erano sospettati come sovversivi. Tra l’eredità lasciata da questo grande personaggio di Hollywood, molto spesso ci si dimentica di annoverare un alto numero di carriere interrotte e vite rovinate. Tuttavia ci sembra difficile poter avere una visione completa dell’opera e dei lasciti di Walt Disney senza considerare la sua infanzia. La sacralità della famiglia nelle sue opere sembra essere lo specchio negativo della sua infanzia, passata tra fatiche durissime, tra sveglie alle tre del mattino per le quali il piccolo Walt era costretto durante il lavoro a cercare angoli in strada dove potersi riposare un po’, tra le quotidiane frustate del padre e l’impotenza della madre, tra le notti passate a piangere, roso dal dolore e dai rimorsi, per cui

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Salvatore Della Capa Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14043 click dal 06/12/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.