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Processi e nuove metodologie dell'industrial design. Dalla dimensione estetico-funzionale alla sintesi tra R&S e Marketing nella progettazione dei nuovi prodotti.

Scopo di questa tesi è l'analisi dell'attività di progettazione industriale durante il percorso di sviluppo di prodotti innovativi.L'indagine principale è stata eseguita sugli aspetti,i fattori e le fasi che caratterizzano l’evoluzione della complessità industriale della progettazione dei prodotti,partendo da una dimensione estetico-funzionale per arrivare alla interazione tra R&S e Marketing.L'aspettativa dell'impresa viene spesso posta nel mantenimento del vantaggio attuale,oltre che nella ricerca del nuovo.Ciò, in termini progettuali comporta il ricorso al miglioramento (restyling) dei prodotti già esistenti e insieme l’ideazione di alcuni prodotti radicalmente nuovi (idea generation/new concept).L'introduzione di elementi innovativi dal punto di vista tecnologico consente di dimostrare in modo rapido e visibile,attraverso il design,i vantaggi offerti da un nuovo prodotto.I risultati raggiunti dalla ricerca effettuata hanno messo in luce una serie di strategie emergenti.In primo luogo,l'innovazione dei processi e delle metodologie di progettazione industriale è adottata soprattutto da imprese con valenza transnazionale,che operano in ambienti evoluti in cui esiste una concezione di "ottimizzazione del progetto" che mira a coniugare gli aspetti puramente formali con i parametri di effettiva funzionalità tecnica.In secondo luogo,il valore aggiunto che l'industrial design,il design process e il product design conferiscono all'intera struttura aziendale si può tradurre in termini di ottimizzazione non solo per gli utilizzatori del prodotto,ma anche per l’impresa nel suo complesso che intensifica il dialogo interno alla organizzazione e sviluppa interconnessione tra le attività di ricerca e sviluppo ed i processi d'innovazione tecnologica.L'industrial design rappresenta il “cuore” del prodotto,ponendosi come attività nevralgica per l'impresa nel processo di sviluppo di prodotti innovativi di successo.Di conseguenza il design process si avvale oggi di metodologie che più che sulle capacità dell’impresa di realizzare un prodotto (from the inside out) si dedicano alla comprensione delle esigenze dell'utente-consumatore (from the outside in).Il primo oggetto di analisi in grado di fornire una risposta alle svariate necessità del mercato è quindi l'utente, l’analisi del quale condotta attraverso tecniche creative di visualizzazione secondo un percorso di "empathic design" consente di far emergere una serie di bisogni latenti e/o inespressi e di problemi specifici incontrati durante l'utilizzo dei prototipi nuovi e di prodotti già esistenti.L'idea innovativa nasce quindi dall'incontro tra le potenzialità tecnologiche (utilizzo di materiali nuovi e processi produttivi),i bisogni degli utilizzatori e l’interpretazione dei designer applicata alla risoluzione della serie di problematiche legate alle potenzialità di un nuovo prodotto.Il percorso effettuato in questo lavoro analizzando processi e nuove metodologie dell’industrial design costituisce una riflessione indiretta sui contenuti e le specificità spesso prevalentemente estetico-funzionali di origine sincretica ed intuitiva,caratteristiche della cultura e della genialità che ha reso il design italiano famoso nel mondo.I punti di forza del design nel nostro Paese risiedono sia nel successo dell’originalità creativa e del “buon gusto” dei designer,che nella cultura estetica ed artistica dell’artigianato e della tradizione culturale.Il pensiero intuitivo e la sintesi creativa si esprimono quindi attraverso il valore di oggetti “geniali”,connotando le origini di produzioni tipicamente artigianali delle imprese di piccole/medie dimensioni.Il design process,nuova metodologia di approccio alla progettazione,pur essendo abbastanza lontano dalla intuizione creativa tipica del design italiano,può costituire un utile stimolo di riflessione e di valorizzazione della risorsa critica di successo così diffusa e ricca nel nostro paese,e forse proprio per questo assunta come un dato.Se da un lato è indubbio che le metodologie possono essere apprese e costruite dalle organizzazioni,dall’altro l’intuizione creativa risiede in un percorso antropologico e storico-culturale difficilmente ripetibile.Tuttavia i connotati odierni della competizione impongono una necessità di indirizzo della “genialità progettuale” in grado di accogliere articolate conoscenze interdisciplinari ed interfunzionali.Questo lavoro è stato realizzato grazie ad un periodo di studio in qualità di “Visiting student” presso la Northeastern University,Boston,Massachusetts.La ricerca è stata effettuata presso le biblioteche di tre università:“Massachusetts Institute of Technology” e “Harvard Business School” che rappresentano due tra le più prestigiose e famose università americane nel settore tecnologico e nel management.

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1 Introduzione __________________________________________________________ Processi e nuove metodologie dell'industrial design Scopo di questa tesi è l'analisi dell'attività di progettazione industriale durante il percorso di sviluppo di prodotti innovativi. Il lavoro si prefigge di rintracciare le dinamiche organizzative, metodologiche e strategiche che permettono all'industrial design di svolgere un ruolo di sinergia ed interfaccia tra ricerca tecnologica e bisogni dell'utilizzatore. Il concetto di “Industrial Design” si riferisce alla progettazione di prodotti che attraverso una serie di processi e di metodologie sono industrialmente riproducibili. Nell’avviare questo lavoro di tesi la definizione dell’industrial design adottata è quella universalmente proposta dall'Industrial Designers Society of America (IDSA): “Industrial design is a professional service of creating and developing concepts and specifications that optimize the function, value and appearance of products and systems for the mutual benefit of both user and manufacturer 1 ”. Da questa definizione gli elementi più significativi che meritano di essere citati sono soprattutto quelli legati ai concetti di creazione e sviluppo. 1 Cfr. Cap. 3, nota 57 del presente lavoro.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Valentina Pescatore Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.