Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Diritto della Comunità Europea: Politica industriale dell'Unione Europea e della Comunità Europea

La presente tesi di laurea è centrata sulla politica industriale della Comunità Europea, sui programi comunitari del settore in oggetto e su molti altri argomenti di stampo "industriale"; si pensi alle PMI (piccole e medie imprese) ed alle facilitazioni di cui esse usufruiscono oggi per inserirsi sul mercato internazionale oltre che ai fondi europei ai quali esse possono attingere per soddisfare esigenze organizzative interne (progetti di formazione del personale, per citare un caso); l'elaborato in questione raccoglie preziose informazioni che possono aiutare un'impresa a svilupparsi al di fuori dei propri confini nazionali senza necessariamente investire ingenti quantità di denaro. L'industria, un settore che, come potrete scoprire durante le Vs. ricerche, non è stato ancora mai trattato approfonditamente, almeno dal punto di vista giuridico. Un grande interesse per il settore industriale, in cui svolgo la mia professione da ormai dieci anni, e una passione per i Paesi esteri, mi hanno spinto a trattare questo argomento il quale, oltre ad approfondire le mie conoscenze mi ha permesso di utilizzare le stesse nell'industria presso la quale presto attualmente servizio.

Breve presentazione professionale: buona parte della normativa di cui sopra è stata ed è di attuale ed indispensabile applicazione nella mia ormai lunga esperienza professionale. [Attualmente presto attività presso il Gruppo multinazionale PRIMA INDUSTRIE S.p.A. - HR Personnel Mgm Manager].

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione L’industria in un contesto europeo. Nel corso degli ultimi decenni l’industria ha subito, nel suo complesso, una profonda ed incisiva trasformazione: sono cambiate le strutture produttive per effetto delle nuove tecnologie, le quali hanno fatto progressi che sino a poco tempo fa non si pensava potessero essere raggiunti (per citare un esempio, si pensi al settore dell’industria informatica). Si sono altresì modificate le dinamiche di mercato, con lo sviluppo e la regolamentazione di alcune discipline collegabili all’industria ed alla sua attività, ossia il sistema della concorrenza, le concentrazioni, le intese, l’ambiente. Tale cambiamento si deve soprattutto al fatto che, con l’apertura ai traffici commerciali tra i Paesi aderenti alla Comunità Europea, le imprese debbono dare attuazione e rispettare regole fondamentali, le quali sono la base per il corretto funzionamento del sistema industriale. L’industria ha affrontato periodi di crisi alternati a momenti di rigogliosa crescita; ristrutturazioni e riorganizzazioni in gran parte necessitate dal bisogno di aggiornamento e sviluppo tecnologico. Fra tali imprese, i settori che nel corso di questi decenni hanno raggiunto altissimi livelli di sviluppo sono stati quelli delle telecomunicazioni e dell’elettronica, mentre ha perso competitività quello tessile. Affinché si possano esaminare le politiche industriali, l’aspetto più significativo da menzionare è la nascita di un nuovo centro decisionale, ossia la Comunità Europea, trasformatasi in Unione Europea, la quale è andata ad affiancarsi, ed in qualche misura a sovrapporsi, ai centri decisionali delle singole Nazioni. La conseguenza di tale innovazione è stata lo sviluppo di una politica industriale sovrastatale. La politica industriale è, da diversi anni, oggetto di controversie tra gli Stati membri dell’Unione Europea, i quali hanno sempre voluto gelosamente custodire e regolamentare a livello nazionale questa materia; ma le sfide I

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gerardo Caggiano Contatta »

Composta da 335 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5344 click dal 12/12/2005.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.