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Storia del Gruppo Mediaset, impresa leader nel settore della comunicazione

La tesi, nella prima parte, vuole essere un contributo alla conoscenza delle intuizioni imprenditoriali, delle idee e delle decisioni di cui è punteggiata la storia del Gruppo Fininvest. Passo dopo passo, si ricostruisce lo straordinario cammino di apprendimento imprenditoriale compiuto da Silvio Berlusconi nel settore immobiliare, prima, e nel settore televisivo, poi. Un elemento importante per il successo duraturo di un’azienda di grandi dimensioni – accanto alla gestione degli equilibri economico-finanziari e degli equilibri tra funzioni aziendali – è la gestione di relazioni equilibrate con il mondo politico. I rapporti tra Fininvest e potere politico non sono al centro dell’attenzione della tesi. Si lasciano solo intravedere le burrasche attraversate dal Gruppo prima e dopo l’ingresso di Silvio Berlusconi sulla scena politica del Paese. Negli ultimi anni il Gruppo è stato al centro delle polemiche del mondo politico, costantemente nel mirino dei media e oggetto di numerose inchieste giudiziarie. A questo riguardo, la decisione di aprire il capitale di Mediaset a primari istituti di credito e la successiva quotazione sul mercato borsistico hanno rappresentato un positivo punto di svolta. Con queste scelte, infatti, le attività maggiormente esposte alle congiunture politiche venivano enucleate dal resto del Gruppo e messe nelle condizioni di gestire autonomamente le loro relazioni con il governo e il mondo politico nell’interesse di un azionariato che vede una significativa presenza di investitori istituzionali e del risparmio privato.
La seconda parte della tesi è dedicata all’analisi dei bilanci del Gruppo Mediaset 1998-2003. La holding ha conseguito risultati ampiamente positivi, confermandosi come una delle più gratificanti realtà dell’industria italiana. Nonostante il verificarsi di lunghi periodi di stagnazione economica a livello nazionale e internazionale, come nel biennio 2001-2002, il Gruppo Mediaset ha mantenuto elevati livelli di redditività in decisa controtendenza rispetto al principale concorrente nostrano e ai principali gruppi televisivi europei.
Nel corso di questi anni Mediaset si è resa protagonista di importanti operazioni sul mercato italiano ed estero. In Italia nel dicembre 2002 è stato perfezionato l’acquisto della quota del 2,73% di Hopa S.p.A., holding finanziaria di partecipazioni che nel 2003 è entrata in possesso di una quota di partecipazione del 16% di Olimpia S.p.A., holding a cui fa capo la quota di maggioranza relativa del Gruppo Olivetti/Telecom Italia. Mediaset ha confermato così la scelta strategica di presidio nel settore delle telecomunicazioni, ritenuto cruciale nel contesto del nuovo sistema di trasmissione digitale terrestre, soprattutto in termini di distribuzione e fornitura di servizi in banda larga, interattività e accesso all’utente finale.
Sul fronte internazionale nell’ottobre del 1999 è nato il Gruppo Epsilon, joint venture paritetica tra il Gruppo Mediaset e il Gruppo Kirch. Tale Gruppo è nato con il compito di sviluppare su scala europea l’attività di produzione, acquisizione e distribuzione di contenuti (film, TV movie, serie ecc.). Successivamente, nel corso del 2001 è stata perfezionata l’operazione di conversione dell’investimento Epsilon nella partecipazione del 2,28% in Kirch Media. Nell’aprile 2002 Kirch Media, in seguito all’impossibilità di far fronte alla crisi di liquidità progressivamente aggravatasi durante i primi mesi dell’anno, soprattutto a causa dei mancati incassi della consociata Kirch Pay TV, ha presentato istanza di insolvenza preliminare presso la competente sezione del Tribunale di Monaco di Baviera. A giugno, alla luce del mancato raggiungimento di un accordo relativo ad una possibile ricapitalizzazione della società, è stata aperta la formale procedura di amministrazione controllata a carico di Kirch Media.
Sempre sul fronte internazionale nel 2003 il Gruppo Mediaset ha acquisito il controllo della propria partecipata strategicamente più rilevante, Telecinco. In base all’opportunità legata al cambio di legge in Spagna sui limiti alla proprietà dei media, Mediaset ha perfezionato l’accordo, già sottoscritto alla fine del 2002, con il Gruppo Correo, acquisendo le quote del 12% in Telecinco e Publiespana. Grazie a questa operazione Mediaset detiene le quote di controllo (52%) del primo gruppo televisivo privato spagnolo, nonché uno dei primi a livello europeo in termini di redditività.
Infine, alcune pagine della tesi riguardano l’evoluzione del quadro legislativo del settore televisivo in Italia: dalle sentenze n. 225 e 226 del 10 Luglio 1974 emesse dalla Corte Costituzionale (possibilità per i privati di esercitare l’attività televisiva via cavo in ambito locale) fino alla Legge Gasparri controfirmata dal presidente della Repubblica il 3 maggio 2004.

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7 Introduzione Tra le vicende imprenditoriali del dopoguerra, ce n’è una davvero straordinaria che parte da Milano. Una vicenda che rivela l’impegno, le incertezze, gli sforzi, il rischio, l’avvedutezza e la lungimiranza imprenditoriale di un uomo che dal nulla ha dato vita ad uno dei più importanti gruppi imprenditoriali d’Europa. Le sue origini medio borghesi ne sono la prova. Non una famiglia di grandi possibilità. All’inizio c’è solo papà Luigi che investe tutta la liquidazione – il frutto di un’intera vita di lavoro – nella prima società del figlio per la realizzazione del condominio in via Alciati. Tutti i successi di Berlusconi sono la realizzazione di sfide che ai più sembravano impossibili: “Sono un sognatore pragmatico – dice Berlusconi – altri fanno sogni che restano sogni, io cerco di trasformare i sogni in realtà. Ma nulla mi è stato facile: per arrivare, da figlio di un impiegato di banca, ho dovuto lavorare, lavorare e ancora lavorare. In tutte le attività in cui mi sono impegnato ho dimostrato che si può arrivare a risultati che possono apparire irraggiungibili. Occorre sapersi dare degli obiettivi ambiziosi, quasi delle missioni impossibili. E ci vuole del coraggio. Certo, il traguardo non deve essere proibitivo. Bisogna essere obiettivi nella valutazione dei propri mezzi. Ci deve essere una grande umiltà nel lavoro quotidiano, costante, mirato. Ed è importante l’amicizia, l’unione del gruppo. Occorre infine una assoluta lealtà nei comportamenti di tutti verso tutti in ogni situazione”. 1 Con queste regole il Cavaliere ha costruito un impero, come recitano diligentemente le schede degli archivi giornalistici. “Quando un imprenditore – spiega Berlusconi – entra in un settore nuovo, tutti i protagonisti di quel settore e i soliti soloni lo guardano con diffidenza e molti ne sorridono. Quando entrai nell’edilizia e intorno alle case costruivo 1 www.forzaitalia.it/silvioberlusconi/05_impero.htm.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Paolo Maria Dellisanti Contatta »

Composta da 413 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.