Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Conseguenze geopolitiche dello sviluppo cinese

The aim of this paper is to demonstrate that China's economic and military transformation, under the current Communist regime, has the potential to seriously threaten the future international security and the new world’s order. As China emerges as a global power it is important to understand what role it will play and the security perceptions it has of both Asia and the world.
For centuries China stood as a leading civilization, outpacing the rest of the world in the arts and sciences, but in the 19th and early 20th centuries, the country was beset by civil unrest, major famines, military defeats, and foreign occupation. After World War II, the Communists under Mao Zedong established an autocratic socialist system that, ... .
China in 2004 stood as the second-largest economy in the world after the US, although in per capita terms the country is still poor.
The leadership, however, often has experienced - as a result of its hybrid system - the worst results of….


Conseguenze geopolitiche dello sviluppo cinese

La Repubblica Popolare Cinese è un paese che conta circa 1,3 miliardi di abitanti (1/5 della popolazione mondiale) e si estende su una superficie di 9,4 milioni di chilometri quadrati, pari a circa metà della Federazione Russa. Si tratta inoltre di uno dei primi paesi per produzione di materiali strategici (tungsteno, manganese, stagno, rame, piombo e anche uranio, seppure manchino indicazioni certe), che da due decenni sta vivendo un processo di modernizzazione e crescita economica senza precedenti, nel quale la tecnologia si sta sviluppando a ritmo impressionante e dove – soprattutto – la mentalità sociale sacrifica il singolo a favore della comunità nella quale ognuno, al limite delle proprie forze, tenta di rendere più grande il proprio paese.

....Cina, considerata in via di sviluppo (status che le consente un periodo di adattamento più lungo per assestare l’ordinamento interno alla disciplina degli accordi), si impegna a ridurre dazi e tariffe sull’importazione di prodotti agricoli, nel settore dei servizi e industriale (aprendo così nuove possibilità alle imprese occidentali), a regolamentare le quote della propria esportazione, ad aprire il mercato interno agli investitori esteri (...)

Da secoli la Cina costituisce per l’Occidente oggetto di grande interesse; alla curiosità ‘esotica’ dei viaggiatori o dei missionari si è oggi sostituito un interesse di studio e ricerca, motivato dalla necessità di tessere rapporti commerciali e politici con la potenza asiatica. L’Occidente ha constatato suo malgrado, dopo secoli di rappresentazioni letterarie o artistiche e di relazioni politiche minime, che l’Impero di mezzo esiste ‘realmente’, che è una nazione enorme e che il suo sviluppo economico sembra inarrestabile. Questa crescita ….

1.3 Il grande sviluppo economico
Nonostante le contrastanti interpretazioni, la Cina sta crescendo a ritmo impressionante in virtù di due fattori macroeconomici: l’aumento della produzione e l’aumento delle esportazioni. La rapida crescita che ne ha cambiato il volto è stata scandita da importanti momenti storici e trainata da diversi fattori. Le riforme economiche, sfociate nel socialismo di libero mercato, sono iniziate nel 1979 quando il governo cinese ha cercato di incentivare (...).

Cap. 4. Scenari possibili: ipotesi e conclusioni
4.1 La natura delle future conflittualità: esterne e interne
Il solo sviluppo economico non ha sinora garantito la stabilità politica dell’Estremo Oriente, come del resto non potrebbe garantirla altrove. Anzi, quando esso si verifica in un solo paese, introduce un fattore di instabilità. Nel mezzo secolo che va dalla fine dell’Ottocento alla II Guerra mondiale il Giappone ha percorso una via fatta di sviluppo economico ma anche di espansione territoriale con gli esiti però che sono ben noti.
L’esperienza dell’Europa, dal principio del suo sviluppo industriale fino ai giorni nostri, ….


4.2 I nodi geopolitici: energia e commercio
La Cina occupa una posizione continentale centrale per tutta l’Asia ma anche determinante per la parte marittima in quanto, sul Pacifico orientale, si affacciano USA e Giappone.
È sufficiente osservare la rappresentazione cartografica della circolazione energetica punto 1.5.c) per comprendere il carattere dei conflitti che potrebbero profilarsi. Come si è gia accennato (punto 1.5) la grande priorità cinese per sostenere il proprio sviluppo risiede nella sicurezza di approvvigionamenti energetici sempre crescenti. La via dei rifornimenti, coinvolge tutta la problematica marittima cinese, intesa come libertà di movimento e di circolazione, e si sovrappone alla questione di Taiwan …..

Mostra/Nascondi contenuto.
ABSTRACT Geopolitical consequences of the chinese development The aim of this paper is to demonstrate that China's economic and military transformation, under the current Communist regime, has the potential to seriously threaten the future international security and the new world’s order. As China emerges as a global power it is important to understand what role it will play and the security perceptions it has of both Asia and the world. For centuries China stood as a leading civilization, outpacing the rest of the world in the arts and sciences, but in the 19th and early 20th centuries, the country was beset by civil unrest, major famines, military defeats, and foreign occupation. After World War II, the Communists under Mao Zedong established an autocratic socialist system that, while ensuring China's sovereignty, imposed strict controls over everyday life and cost the lives of tens of millions of people. After 1978, his successor Deng Xiaoping focused on market-oriented economic development and by 2000 output had quadrupled. For much of the population, living standards have improved dramatically and the room for personal choice has expanded, yet political controls remain tight. China in 2004 stood as the second-largest economy in the world after the US, although in per capita terms the country is still poor. Agriculture and industry have posted major gains especially in coastal areas where foreign investment has helped spur output of both domestic and export goods. The leadership, however, often has experienced - as a result of its hybrid system - the worst results of…. ….

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Fedrigo Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6932 click dal 11/01/2006.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.