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Realizzazione di un sistema informativo territoriale per il controllo ed il monitoraggio dei campi elettromagnetici: il caso del Comune di Tiriolo

Obiettivo della tesi è stato illustrare come, attraverso un S. I. T. realizzato con l’ausilio del software Arcview GIS e una cartografia di base georeferenziata in formato vettoriale, sia possibile prevedere e monitorare in modo sufficientemente dettagliato i campi elettromagnetici non ionizzanti emessi da sorgenti artificiali, al fine di controllare l’esposizione della popolazione (nella fattispecie, quella del comune di Tiriolo) ai campi stessi, come previsto dalla Legge Quadro n. 36/2001. In particolare, distinguendo tra sorgenti a bassa frequenza (elettrodotti) e sorgenti ad alta frequenza (stazioni radiobase della telefonia e ripetitori radiotelevisivi), e definiti gli standard per la realizzazione delle relative banche dati, si sono dapprima archiviate le informazioni tecniche relative alle sorgenti stesse. In secondo luogo si sono implementati due modelli matematici (disponibili in letteratura) per la previsione dei campi emessi (uno per la bassa e l’altro per l’alta frequenza) effettuando una rappresentazione tridimensionale delle aree più a rischio di esposizione, ottenuta tramite l’estensione 3DAnalyst di Arcview. Ciò ha consentito di individuare i punti in cui sono state effettuate, tramite apposita strumentazione, le misure in situ, i cui risultati sono stati archiviati nel database del sistema informativo territoriale.

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RIASSUNTO TESI DI LAUREA – SALOMONE FRANCESCO Realizzazione di un sistema informativo territoriale per il controllo e il monitoraggio di campi elettromagnetici: il caso del Comune di Tiriolo Nell’ambito delle strategie di controllo dei campi elettromagnetici non ionizzanti prodotti da sorgenti puntuali (soprattutto impianti di teleradiocomunicazione) e lineari (elettrodotti), un elemento fondamentale è rappresentato dai catasti delle sorgenti dei campi stessi. Questi inventari (il cui utilizzo è previsto anche dalla Legge Quadro n. 36/2001 sulla protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici) consentono non solo di pianificare l’attività di controllo delle sorgenti ma anche di quantificare la “pressione” che una certa distribuzione di tali sorgenti esercita sul territorio e di ricavare informazioni sullo “stato” dell’ambiente interessato, consentendo inoltre un supporto informativo per la valutazione d’impatto di nuove sorgenti. L’emissione elettromagnetica è, infatti, per i casi in esame, di tipo “radiante”, abbastanza facilmente prevedibile a partire dai dati tecnici della sorgente mediante l’uso di modelli ben collaudati, senza la complessità dell’interazione ambientale dei fenomeni diffusivi o la variabilità determinata dall’influenza meteorologica. Obiettivo della tesi è stato, dunque, illustrare come, attraverso un sistema informativo territoriale realizzato con l’ausilio del software Arcview GIS e una cartografia di base georeferenziata in formato vettoriale, sia possibile prevedere, monitorare e archiviare in modo sufficientemente dettagliato i campi elettromagnetici non ionizzanti emessi da sorgenti artificiali, al fine di controllare l’esposizione della popolazione (nella fattispecie, quella del Comune di Tiriolo) ai campi stessi, come previsto dalla Legge Quadro n. 36/2001. In particolare, distinguendo tra sorgenti a bassa frequenza (elettrodotti) e sorgenti ad alta frequenza (stazioni radiobase della telefonia e ripetitori radiotelevisivi), e definiti gli standard per la realizzazione delle relative banche dati, si sono dapprima archiviate in un database le informazioni tecniche relative alle sorgenti presenti all’interno del territorio comunale di Tiriolo. In una fase successiva, si sono analizzati una serie di modelli matematici presenti in letteratura e usati per la stima preventiva dei campi emessi da elettrodotti e antenne, al fine di scegliere quelli da adottare per il caso di studio. Nel caso della bassa frequenza, prendendo come riferimento il modello per il calcolo dell’emissione di induzione magnetica proposto dall’ing. G. Grandi, si è implementata una procedura che, partendo dalla determinazione analitica della curva catenaria secondo cui si dispongono i conduttori di una

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Salomone Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.