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Il mondo in immagini di Bjork Gudmundsdottir. L'evoluzione dell'artista, della persona e dei personaggi nei suoi videoclip

Il videoclip è ormai, tra le forme d’espressione artistica contemporanee, quella che, nonostante gli inevitabili coinvolgimenti economici, è più aperta alla sperimentazione, come una sorta di laboratorio di stili, tecniche e immaginazione di universi visivi. In questo senso, esso è quindi anche uno dei luoghi privilegiati per l’espressione attraverso tutte quelle tecniche che vanno sotto il termine di “animazione”.
La videografia di Björk è esemplare di questa continua sperimentazione, che si sviluppa in una carriera solista lunga 12 anni e che accompagna passo, passo l’evoluzione musicale, specchio di quella personale della donna e dell’artista. Queste due ultime “entità” sono tanto coincidenti, quanto separate: secondo la volontà di esprimere se stessa attraverso l’arte, Björk decide di non far coincidere completamente “persona” e “artista”, creando una serie di personaggi e sotto-personaggi, degli alter-ego. Questo non significa prendere le distanze dalla propria opera, ma drammatizzarla. In questa prospettiva assumono quindi un ruolo fondamentale le immagini, soprattutto quelle in movimento, che narrano una vicenda o illustrano uno stato d’animo, un’atmosfera, un punto di vista.
Essendo Björk una musicista, è stato però fondamentale la figura del regista nella fase di ideazione realizzazione di ogni videoclip, ma, soprattutto, lo stretto rapporto di collaborazione, confronto e scambio di idee instauratosi tra la cantante e i vari videomakers.
Questo percorso in immagini parte dalla volontà di comunicare con il mondo dal centro di esso e da una conseguente auto-presentazione della “star” al pubblico, per passare ad un sempre più voluto “ritorno alle radici”, che si evolve in una forte introspezione (e conseguente rivelazione di se stessi agli altri) e, infine, in una nuova apertura al mondo per mezzo della “rivalutazione” dell’uomo (in senso anche fisico) e della messa in discussione delle costruzioni sociali.

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2 INTRODUZIONE “In ogni album che ho realizzato c’è stato un personaggio che lo ha fatto. E poi ci saranno i diversi altri piccoli personaggi, che sono le canzoni” 1 . La nostra analisi del percorso in immagini della carriera da solista di Björk Gudmundsdottír partirà proprio da questa semplice dichiarazione. Essa illustra quello che forse la maggior parte dei musicisti (soprattutto pop) fa, ma solo in rari casi in modo così cosciente e programmatico. Si tratta della tendenza a creare uno o più personaggi fittizi, da “dare in pasto” a pubblico e media, e a mantenere la vera persona “accessibile” solo a se stessi e pochi altri. Nel caso della cantante islandese, questo atteggiamento è stato voluto sin dall’inizio, ma solo in parte per tenere l’opinione pubblica lontana dalla propria vita privata e, sicuramente, non come trovata pubblicitaria (à la Spice Girls, per intenderci). Non si tratta di personaggi complessi, per i quali sono state delineate storie ben precise e che la cantante deve “interpretare”, ma, molto più semplicemente, le incarnazioni delle caratteristiche, delle sfaccettature della cantante, che, di album in album, vengono maggiormente evidenziate: l’eccitazione per la novità, la nostalgia per il “vecchio”, il bisogno di contatto con la natura, il bisogno di introspezione, la preoccupazione per le sorti della società in cui si vive. Queste incarnazioni dei suoi sentimenti più forti sono, di volta in volta, catturate, nella loro apparenza ed essenza, prima dall’obiettivo fotografico e poi da quello della macchina da presa: “La ragione per cui faccio delle fotografie è per aiutare le persone a capire la mia musica, quindi è molto importante che, a livello emozionale, io sia la 1 Dichiarazione di Björk nel DVD C. Walker, Inside Björk, One Little Indian Limited 2001. “With every album I’ve done there’s been one character that does the albums. And then there’ll be separate other little characters that are the songs”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valeria Fiordimare Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3381 click dal 09/01/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.