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Il sottotitolaggio dei cartoni animati giapponesi

Questa tesi di laurea si inserisce all’interno del Subtitle Project diretto dal prof. Rundle per l’analisi della situazione italiana del sottotitolaggio. L’obiettivo che la presente tesi si prefigge è indagare su un tipo di sottotitolaggio su cui poco o nulla è stato scritto: il sottotitolaggio dei cartoni animati giapponesi in Italia. L’idea di questa tesi è nata dalla mia esperienza personale di studentessa della lingua giapponese. Ho iniziato ad acquistare i DVD di vari film d’animazione per poterli seguire in versione originale insieme ai sottotitoli italiani, e mi sono resa conto che in alcuni casi il sottotitolaggio presentava caratteristiche strane. Inizialmente, ho pensato che il problema dei sottotitoli dell’animazione giapponese fosse una questione decisamente elitaria, che potesse interessare me e poche altre persone. In realtà, mi sono resa conto, attraverso Internet, che esiste una rete mondiale di appassionati di anime – i cartoni animati giapponesi, appunto – che si occupano anche di sottotitolaggio. Ho così pensato di analizzare due mondi paralleli: il sottotitolaggio amatoriale e quello ufficiale di questi prodotti.

La presente tesi si divide in tre capitoli.

Il primo capitolo esplora il mondo, sotterraneo ma sorprendentemente vivo, della sottotitolazione amatoriale dei cartoni animati giapponesi, in altre parole il mondo dei fansub. Descriveremo la storia di questo fenomeno, nato negli Stati Uniti, per concentrarci poi con particolare attenzione, sulla situazione dei fansub in Italia, parlando anche dei principali gruppi online che eseguono il sottotitolaggio amatoriale. Spiegheremo come funziona lo scambio di materiale sottotitolato, ma anche qual è la filosofia che sta dietro a questo fenomeno, a dire il vero in bilico tra il legale e l’illegale.

Nel secondo capitolo passeremo ad analizzare la situazione dei sottotitoli nel mercato dei DVD di cartoni animati giapponesi, concentrandoci su un caso particolare: i lungometraggi del “Disney giapponese” Hayao Miyazaki. Parleremo del regista e delle sue opere per vedere come queste siano state tradotte negli Stati Uniti prima e in Italia poi. Analizzeremo i possibili percorsi che si possono seguire nel tradurre del materiale audiovisivo da una lingua A ad una lingua B e successivamente a una lingue C partendo dall’esistenza delle versioni in lingua A e B. Le traduzioni delle opere di questo regista sono interessanti perché introducono il concetto di dubtitles: ovvero sottotitoli fatti non a partire dalla traccia audio originale, ma dalla traccia doppiata in un’altra lingua. In particolare, vedremo cosa succede quando i sottotitoli in una lingua C vengono realizzati partendo dai dubtitles nella lingua B. Vedremo infatti come i sottotitoli in italiano dei film di Miyazaki siano spesso traduzioni dei dubtitles inglesi, che altro non sono che trascrizioni dei dialoghi doppiati inglesi, generalmente fortemente adattati rispetto ai dialoghi giapponesi. La nostra analisi riguarderà i quattro lungometraggi del regista usciti in Italia, cioè Princess Mononoke, Kiki – Consegne a domicilio, Laputa Castello nel Cielo e La città incantata.

Il terzo capitolo presenta un esperimento pratico di quanto spiegato nel secondo capitolo. Eseguiremo cioè due proposte di sottotitolaggio per il film di Hayao Miyazaki Tonari no Totoro: una a partire dall’audio giapponese, una a partire dai dubtitles inglesi. Lo scopo è renderci conto se le due liste sottotitoli siano sostanzialmente compatibili o se effettivamente le differenze siano tali da rendere problematico il fatto che nei DVD italiani, come sottotitoli dal giapponese, si trovino le traduzioni dei dubtitles inglesi.

Infine, alleghiamo in appendice le interviste a Roberto Morville, della Buena Vista International, responsabile del doppiaggio di alcuni dei film di Miyazaki, e a Roberto Miglio, della Buena Vista Home Entertainment, che spiega invece la prassi di sottotitolaggio seguita dall’azienda. Si allegano inoltre lo script di Tonari no Totoro scritto in caratteri giapponesi e una tabella per la conversione da caratteri giapponesi a caratteri romani. L’ultimo allegato è una spiegazione tecnica di un procedimento per aggiungere i sottotitoli a un DivX.

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1 Introduzione Questa tesi di laurea si inserisce all’interno del Subtitle Project diretto dal prof. Rundle per l’analisi della situazione italiana del sottotitolaggio. L’obiettivo che la presente tesi si prefigge è indagare su un tipo di sottotitolaggio su cui poco o nulla è stato scritto: il sottotitolaggio dei cartoni animati giapponesi in Italia. L’idea di questa tesi è nata dalla mia esperienza personale di studentessa della lingua giapponese. Ho iniziato ad acquistare i DVD di vari film d’animazione per poterli seguire in versione originale insieme ai sottotitoli italiani, e mi sono resa conto che in alcuni casi il sottotitolaggio presentava caratteristiche strane. Inizialmente, ho pensato che il problema dei sottotitoli dell’animazione giapponese fosse una questione decisamente elitaria, che potesse interessare me e poche altre persone. In realtà, mi sono resa conto, attraverso Internet, che esiste una rete mondiale di appassionati di anime – i cartoni animati giapponesi, appunto – che si occupano anche di sottotitolaggio. Ho così pensato di analizzare due mondi paralleli: il sottotitolaggio amatoriale e quello ufficiale di questi prodotti. La presente tesi si divide in tre capitoli. Il primo capitolo esplora il mondo, sotterraneo ma sorprendentemente vivo, della sottotitolazione amatoriale dei cartoni animati giapponesi, in altre parole il mondo dei fansub. Descriveremo la storia di questo fenomeno, nato negli Stati Uniti, per concentrarci poi con particolare attenzione, sulla situazione dei fansub in Italia, parlando anche dei principali gruppi online che eseguono il sottotitolaggio amatoriale. Spiegheremo come funziona lo scambio di materiale sottotitolato, ma anche qual è la filosofia che sta dietro a questo fenomeno, a dire il vero in bilico tra il legale e l’illegale. Nel secondo capitolo passeremo ad analizzare la situazione dei sottotitoli nel mercato dei DVD di cartoni animati giapponesi, concentrandoci su un caso particolare: i lungometraggi del “Disney giapponese” Hayao Miyazaki. Parleremo del regista e delle sue opere per vedere come queste siano state tradotte negli Stati Uniti prima e in Italia poi. Analizzeremo i possibili percorsi che si possono

International thesis/dissertation

Autore: Raffaella Scarpa Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.