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L'ingresso nel WTO: il caso della Cina

il mio lavoro, ben più elaborato di quanto richiesto per un lavoro finale di una laurea triennale, si compone di due sezioni, una in cui ripercorro quella che è stata la fase negoziale e normativa dell'ingresso cinese nel wto, analizzando la strategia seguita nell'adattamento e nel recepimento degli accordi GATT, GATS e TRIPs; l'altra in cui analizzo quelle che sono state le implicazioni economiche sia a livello di welfare complessivo, sia a livello di determinati settori economici. in particolare ho prestato attenzione a quello agricolo, automobilistico, statale e infine tessile. di ogni settore sono state trattale le implicazioni economiche e sociali che la liberalizzazione ha significato per la cina. l'approccio del lavoro è duplice: da una parte l'aspetto economico/internazionale, dall'altra quello giuridico/normativo con attenzione a quelli che sono i trattati wto. la tesi mi ha impegnato 4 mesi pieni, è lunga 78 pagine ed ha ricevuto 9 punti su 10.

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4 PRESENTAZIONE Il seguente lavoro è un’indagine su quello che è stato il processo di liberalizzazione cinese analizzato nell’ottica dell’ingresso nel WTO, ovvero attraverso quella che è stata la strada verso la membership all’organizzazione mondiale del commercio. Senza ripercorrere il processo storico iniziato con la “politica della porta aperta” di Xiaoping, si è concentrata l’attenzione sulle riforme attuate sul finire degli anni novanta in particolare dal momento in cui venne costituito un gruppo di lavoro, il working party, con il compito di negoziare le condizioni perché la Cina potesse divenire uno stato membro e monitorare l’implementazione di queste. Il lavoro si articola in due sezioni: dopo una breve introduzione, nella prima parte viene svolta un’analisi istituzionale di quella che è la normativa WTO in relazione al caso cinese, ovvero viene analizzato e commentato il recepimento della normativa GATT, GATS e TRIPs, e viene prospettato quello che è stato l’impatto e quello che potrà ancora avvenire a seguito della ricezione dell’ordinamento internazionale. In ognuno di questi tre ambiti viene evidenziato quanto è stato fatto, quello che è mutato e le possibili conseguenze che riforme così radicali come quelle implementate dalla classe dirigente avranno sulla vita della Repubblica Popolare. Nella seconda parte invece, viene svolta un’indagine economica generale, che senza scendere troppo nel tecnico con analisi macroeconomiche e modelli di sviluppo articolati, analizza quello che è l’impatto sull’output, sul welfare e sul mercato del lavoro e della sicurezza sociale in Cina. Segue un approfondimento di quelli che sono i settori più rilevanti per la vita economica cinese, quello dell’agricoltura, dei motoveicoli, del tessile e delle aziende statali, per concludersi con una riflessione sui timori che la crescita economica cinese suscita, sul libero mercato e sul ruolo che il WTO ha in relazione sia alla Cina che agli altri stati membri. Di ogni settore produttivo vengono evidenziati gli effetti positivi e negativi che la liberalizzazione ha portato, guardando al riassestamento interno sia in termini occupazionali che concorrenziali.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Di Matteo Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11030 click dal 23/01/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.