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The road through death. Il Vampiro: i simboli e la patologia in Dracula di Bram Stoker

Partendo dal romanzo di Bram Stoker, creatore del personaggio letterario del vampiro Dracula, si analizzano le caratteristiche principali dell'essere vampiro da diverse angolazioni. Il vampiro come malato, il vampiro condannato alla vita eterna, il vampiro e la sessualità repressa, il vampiro come metafora dell'Aids e cosi via. Dall'analisi del personaggio letterario si passa a quella delle creature cinematografiche, cercando di capire perchè il cinema ha subìto sin dai suoi esordi la fascinazione del vampiro, dai capolavori espressionisti a Coppola.

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1 INTRODUZIONE A più di 100 anni dalla sua nascita ad opera dell’irlandese Abraham (Bram) Stoker, il conte Dracula, da buon revenant, sembra essere risorto a nuova vita e pronunciare il suo nome scatena tuttora paure e sensazioni. Il suo fascino deriva probabilmente dal suo carattere antico ed ancestrale, se è vero che per il pubblico odierno ciò che è antico “is to be revered or feared” 1 . Nel parlare del vampiro infatti non si può non tener conto di quanto la sua figura sia presente nella tradizione sin dai tempi più antichi. Scorrendo i trattati e i documenti relativi a superstizioni e credenze sui vampiri, ci si rende conto di come queste creature non possano essere separate dalla paura del ritorno dei defunti, presente in tutte le culture primitive. Tanto che c’è stato un periodo – soprattutto nel XVIII secolo - in cui tutti i defunti in un certo senso sono stati temuti e trattati come possibili vampiri. L’elemento folcloristico della tradizione non era sconosciuto a Stoker, che anzi aveva compiuto una ricerca abbastanza accurata sulla materia; come dimostrano le ‘Working Notes’ - conservate al Rosenbach Museum di Philadelphia e scovate negli anni settanta da zelanti studiosi americani 2 - lo scrittore prese visione di diversi testi sulle superstizioni dei vampiri e trasse l’idea del nome Dracula dall’opera di Wilkinson, An Account of the Principalities of Wallachia and Moldavia (1820), dove si narra la storia del principe Vlad Draculea, detto l’Impalatore. Le Note pervenuteci hanno almeno 1 Brian Aldiss in J.Gordon, V.Hollinger (a cura di), Blood Read. The Vampire as Metaphor in Contemporary Culture, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1997, p.x 2 Si tratta di R.McNally e Radu Florescu, che con In Search of Dracula (1972) diedero avvio agli studi sul personaggio storico di Vlad Dracul.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Francesca Erriu Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7333 click dal 07/02/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.