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Le opinioni dei giuristi sul ''caso Batasuna''

L’elaborato affronta, di fondo, il tema delle democrazie protette, infocato specificamente sul problema dell’inquadrabilità della normativa spagnola sui partiti politici (Ley Organica de Partidos Politicos) all’interno di detto modello e delle linee tracciate dalla Costituzione.
Dopo un’introduzione metodologica si passa, nel cap. I, alla descrizione storica del movimento indipendentista basco e dei provvedimenti che hanno reso illegale il partito Batasuna.
Il cap. II inizia con una panoramica sulla teoria della democrazia protetta, seguendo quindi con l’esame della Costituzione spagnola in tema di partiti politici, alla luce delle interpretazioni degli artt. 6 e 22 che il Tribunal Constitucional ha offerto.
Inquadrati così i principi fondamentali, si procede dettagliatamente all’analisi della Ley Orgánica de Partidos Políticos e dei due verdetti hanno disposto la discussa messa al bando della formazione politica.
L’ultimo capitolo tenta di offrire una visione d’insieme dei giudizi espressi dalla dottrina, specialmente quella spagnola, sul caso ed in specie su singoli aspetti della nuova legge:
in particolare vengono affrontati il tema dell’attribuzione della legittimazione attiva del procedimento di scioglimento e della scelta dell’organo giudicante; sono inoltre evidenziati altri aspetti discutibili dell’articolato, oltre che le principali tesi dei giuristi,sia accusatrici che difensive, messe a confronto, infine, con il giudizio espresso sulla normativa dal Constitucional.
Prima delle conclusioni si fa riferimento alla giurisprudenza del Tribunale dei Diritti Umani, allargando il fuoco sui risvolti dell’emergenza terroristica sul piano internazionale, e sulle ripercussioni che il nuovo clima antiterroristico può aver prodotto nella politica e nel diritto interno delle nostre democrazie, incidendo sulla delicata bilancia fra diritti e libertá.

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4 Introduzione Il 28 marzo 2003 la Sala Especial del Tribunal Supremo (TS) ha dichiarato illegali e sciolto tre formazioni politiche spagnole: Herry Batasuna, Euskal Herritarrok e Batasuna. La sentenza, adottata all’unanimità dalla Sala, ha sancito la dissoluzione del partito Batasuna, ordinandone la cancellazione dal Registro dei partiti politici e dichiarando la cessazione immediata di tutte le sue attività; il Tribunale, inoltre, ha contestualmente avviato un processo di liquidazione patrimoniale delle formazioni politiche dichiarate illegali. Le stesse formazioni politiche sono state oggetto, parallelamente, di un giudizio di carattere penale, sempre tendente alla loro dissoluzione, conclusosi a loro sfavore. Questi risultati sono stati possibili in applicazione della nuova Ley Organica de Partidos Políticos 6/2002, la quale, dopo un iter legislativo durato poco più di 2 mesi, è stata approvata a larga maggioranza (95% dei voti) dal Parlamento spagnolo, entrando in vigore il 27 di giugno. Sarà proprio questa legge, che fin dalla sua proposta ha acceso numerosi dibattiti nell’opinione pubblica spagnola e internazionale, l’oggetto della nostra indagine, e in particolare ciò che è stato detto riguardo alla sua compatibilità all’ordine costituzionale iberico. L’introduzione di una normativa che permetta di sciogliere una formazione politica, limitando il diritto di associazione, offre numerosi spunti per il diritto pubblico comparato: uno per tutti, il peculiare trattamento dei partiti che risulta dalla combinazione di detta legge con la Costituzione spagnola fa avvicinare l’ordinamento iberico a quello tedesco, caratterizzato dalla possibilità di proibire i partiti antisistema, al fine di “proteggere” la democrazia, e allontanarlo da altri modelli, come l’Italia o la Francia, che riservano ai partiti il massimo grado di libertà. E

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pierpaolo Pomes Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.