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L'epurazione nella pubblica amministrazione tra 1943 e 1948


“ Perciò l’epurazione si rivelò infine un’illusione e, come tutte le decisioni velleitarie e inconcludenti, lasciò da una parte una scia d’amarezze e di delusioni e dall’altra un seguito di rancori e d’ostilità verso l’antifascismo e verso lo spirito della Resistenza“ .
“Ancora più fallimentari sono i risultati ottenuti dalle sinistre nell’epurazione…”
“ Di parata va piuttosto definita, dato il fallimento dell’epurazione…” .
“Il controverso e fallimentare processo di epurazione…”
“…l’epurazione non poté avere effettivo compimento…”
Il giudizio degli storici sul tema dell’epurazione è, insomma, piuttosto omogeneo e negativo.
L’epurazione mancata è il leit motiv ricorrente accompagnato, per lo più, dall’amara constatazione che anche rispetto alla defascistizzazione furono colpiti solo i pesci piccoli come nella migliore delle tradizioni italiane.

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1 1- Introduzione 1.1 La burocrazia Il termine burocrazia é nato per designare l’amministrazione che assurge a potere, ovvero il potere dei funzionari. Spesso si è portati a pensare la burocrazia come un male che affligge l’amministrazione e con questo si trasforma un potere dello Stato in una modalità, l’essere burocratizzato, ma si perde la sostanza della cosa e la sua fondamentale ragion d’essere. La burocrazia non può essere separata da tutti gli altri poteri in quanto, dalla nascita dello Stato moderno, appena al di sopra dell’esecuzione di un potere si troverà una regolamentazione ed un’organizzazione strutturata di quella funzione, sia essa legislativa, giudiziaria o esecutiva. Nel momento in cui il termine viene forgiato, ovvero verso la metà del XVIII secolo dal funzionario ed economista francese Vincent de Gournay, questo rispecchia l’evoluzione di una amministrazione dello Stato nazione fattasi così complessa da non poter più essere direttamente controllata dal governo. I tecnici a questo punto hanno assunto il ruolo insostituibile di consiglieri e suggeritori della politica, ponendo la necessità amministrativa e l’applicazione delle norme persino al di sopra della politica stessa. Questa in sostanza la genesi del concetto di burocrazia. Da allora il termine è entrato comunemente nella lingua a designare quel potere, ormai accertato e riconosciuto, del “funzionariato” in generale. Dalla tradizione hegeliana, forte anche in Italia dei suoi interpreti nel periodo post-unitario, ereditiamo quella concezione dei funzionari statali elevati a “classe universale, poiché la loro attività aveva come scopo l’universale. [...] La burocrazia non era pertanto formata principalmente sul necessario possesso di una tecnica: era il governo del principio razionale.” 1 1 M. Albrow, Burocrazia, in: Enciclopedia Delle Scienze Sociali, vol. I, Roma, Treccani, 1991, p.596.

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Matteo Minetti Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.