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Le vestigia della prima guerra mondiale, un patrimonio da tutelare: rapporti tra la legge 7 marzo 2001, N. 78 e le normative sui beni culturali.

Informazioni tesi

  Autore: Laura Galeazzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia e Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Daniele Diotallevi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 287

Caratteri generali per la genesi legislativa per la tutela del patrimonio culturale in Italia. La legge 7 marzo 2001, N. 78:prodromi.
Confronti fra la legge 7 marzo 2001, N. 78 e le leggi regionali (Friuli Venezia Giulia-Veneto-Trento), la legge 1089/1939, il d. lgs 490/1999, il d. lgs 42/2004.
Conclusioni.
Per la prima volta è stato sviluppato tale argomento al fine di capire e giudicare, criticamente, il valore della suddetta normativa: la prima, ed ancora unica, legge concernente la tutela di un patrimonio così circoscritto.

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1 INTRODUZIONE CARATTERI GENERALI PER LA GENESI LEGISLATIVA PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE IN ITALIA. In principio fu il diciassettesimo secolo. Fu proprio in questo periodo che videro la luce i primi editti introducenti un controllo di polizia sulla conservazione e sul commercio di cose di antichità e d’arte, in modo particolare per quanto riguarda l’esportazione 1 . Protezione del patrimonio antico ed artistico, quindi; una sensibilità per le testimonianze del passato sentita già diversi secoli prima delle normative che saranno oggetto di analisi comparata in questa tesi legislativa. Per tutto il settecento e nella prima metà dell’ottocento nell’Italia (sarebbe più opportuno parlare di Stati, ancora) pre - unitaria erano state emanate norme più o meno organiche per la tutela di un patrimonio antico ed archeologico; fu soprattutto lo Stato della Chiesa a vantare la più antica tradizione, dove, cioè, si raccoglievano veri e propri tesori considerati capolavori e testimonianza di un glorioso passato. 1 Nel 1602, in Toscana, venne emanato il divieto di esportare fuori dalla città di Firenze qualsiasi pittura senza licenza. Nel 1624, nello Stato Pontificio, venne promulgato l’editto del Cardinale Aldobrandini con cui si vietava l’esportazione di oggetti provenienti da scavi.

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Parole chiave

culturale
patrimonio culturale
prima guerra
salvaguardia del patrimonio
tutela patrimonio
vestigia

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