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L’evoluzione politico economica della Spagna: dalla fine della dittatura all'arrivo dell'Euro

Nell’Europa del dopo guerra nessun processo di crescita e cambiamento strutturale si avvicina tanto a quello dell’economia spagnola, sia dal lato del grande livello di avanzamento che dal lato della profondità e rapidità delle trasformazioni.
É noto che nella storia dell’Europa occidentale il ventesimo secolo è stato un periodo nel quale il progresso economico e la affermazione dei diritti e della libertà dei cittadini hanno conosciuto sviluppi importanti; le economie ed i regimi democratici sono riusciti a superare momenti di forte difficoltà e situazioni di crisi senza dover rinunciare ai propri elementi costitutivi e identificativi.
È anche vero che la Spagna, prima ai margini di questa comune corrente storica e poi pienamente inclusa al suo interno, ha completato in appena poche decine di anni un processo di modernizzazione che occupa un posto importante all’interno della storia politica economica dei paesi occidentali.
L’economia spagnola si affaccia al ventunesimo secolo con caratteristiche ben distinte da quelle che presentava solo pochi decenni prima, quando le impronte lasciate dalla tragedia della guerra civile erano ancora ben evidenti.
Si è passati da un economia subordinata alle fluttuazioni dell’agricoltura, con un alto grado di isolamento e con gravi differenze sociali, ad una economia con la struttura produttiva propria di un industrializzazione avanzata, diventando un paese aperto ed integrato in Europa, con molte relazioni commerciali e finanziarie con l’estero che non smettono di crescere; un paese che ha avuto accesso in tempi record alle strutture del benessere in linea con la media dell’Europa occidentale.
La Spagna democratica ha vissuto negli ultimi 20 anni un veloce processo di avvicinamento all’Europa; per tutto questo periodo l’integrazione in Europa è stato l’argomento centrale della politica spagnola, specialmente dal lato economico.
Gli sforzi che la Spagna ha dovuto fare per raggiungere gli obiettivi che si era preposta alla fine però sono stati premiati partecipando pienamente alla costruzione del mercato interno dell’Unione Europea ed aderendo all’Unione Monetaria fin dalla sua creazione.
Queste traguardi che chiudono il ventesimo secolo sono una pietra miliare della storia economica della Spagna.
Il mondo ha vissuto negli ultimi venti anni un processo di globalizzazione dei mercati che ha generato importanti benefici per le economie causando però anche frequenti turbolenze finanziarie che si sono diffuse rapidamente da un paese all’altro attraverso i movimenti di capitale.
Gli errori delle politiche economiche nazionali, i cui costi si sono intensificati con le crisi finanziarie, sono stati pagati cari e hanno aumentato la vulnerabilità delle economie di medie dimensioni e con una scarsa tradizione di stabilità.
La creazione di una unione monetaria è stata una solida risposta europea ai rischi della globalizzazione ed ha offerto alla Spagna un’opportunità unica.
Infatti la creazione in Europa di un’ampia area monetaria e con un considerevole peso economico ha portato ad una revisione critica del ruolo delle monete nazionali nel contesto di una sempre maggiore interconnessione dei mercati.
La riduzione del numero di valute indipendenti è considerata oggigiorno da molti analisti un provvedimento necessario in un futuro scenario di stabilità del sistema finanziario internazionale e senza frontiere.
L’esperienza europea ci ha mostrato il grande sforzo che la costituzione di un unione monetaria richiede in termini di convergenza e stabilità.
La partecipazione al Mercato Unico Europeo e all’Unione Monetaria ha aperto nuove prospettive per la Spagna; allo stesso tempo offre protezione all’ economia spagnola di fronte alle costose turbolenze che caratterizzano un mondo con un alto grado di interazione finanziaria.

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INTRODUZIONE Nell’Europa del dopo guerra nessun processo di crescita e cambiamento strutturale si avvicina tanto a quello dell’economia spagnola, sia dal lato del grande livello di avanzamento che dal lato della profondità e rapidità delle trasformazioni. É noto che nella storia dell’Europa occidentale il ventesimo secolo è stato un periodo nel quale il progresso economico e la affermazione dei diritti e della libertà dei cittadini hanno conosciuto sviluppi importanti; le economie ed i regimi democratici sono riusciti a superare momenti di forte difficoltà e situazioni di crisi senza dover rinunciare ai propri elementi costitutivi e identificativi. È anche vero che la Spagna, prima ai margini di questa comune corrente storica e poi pienamente inclusa al suo interno, ha completato in appena poche decine di anni un processo di modernizzazione che occupa un posto importante all’interno della storia politica economica dei paesi occidentali. L’economia spagnola si affaccia al ventunesimo secolo con caratteristiche ben distinte da quelle che presentava solo pochi decenni prima, quando le impronte lasciate dalla tragedia della guerra civile erano ancora ben evidenti. Si è passati da un economia subordinata alle fluttuazioni dell’agricoltura, con un alto grado di isolamento e con gravi differenze sociali, ad una economia con la struttura produttiva propria di un industrializzazione avanzata, diventando un paese aperto ed integrato in Europa, con molte relazioni commerciali e finanziarie con l’estero che non smettono di crescere; un paese che ha avuto accesso in tempi record alle strutture del benessere in linea con la media dell’Europa occidentale. La Spagna democratica ha vissuto negli ultimi 20 anni un veloce processo di avvicinamento all’Europa; per tutto questo periodo l’integrazione in Europa è stato l’argomento centrale della politica spagnola, specialmente dal lato economico. - 6 -

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Giorgio Zanella Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7616 click dal 23/02/2006.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.