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La crisi del settore calcio: analisi economico-finanziaria delle società professionistiche. Il caso Ancona Calcio.

Il lavoro si propone di analizzare i fattori che hanno determinato la crisi in cui versa attualmente il calcio professionistico italiano, individuando le possibili vie d'uscita, con particolare attenzione al processo di diversificazione delle fonti d'entrata. Viene fornita un'analisi economico-finanziaria dei bilanci delle società calcistiche dalla serie A alla serie C1 aggiornata al 30 giugno 2004. Nel lavoro è presentato anche un caso empirico, a proposito delle vicende economico-giudiziarie relative al fallimento dell'Ancona Calcio 1905 S.p.a. e alla fondazione della nuova A.C. Ancona.

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6 INTRODUZIONE Quasi 23 milioni di persone in Italia dichiarano di seguire il calcio in televisione 1 , circa 2,6 milioni assistono in media a oltre 340 ore di telecronache calcistiche (15,2% di share) 2 , tra il 1° luglio 2002 e il 30 giugno 2003 le televisioni nazionali “in chiaro” hanno dedicato al calcio 1.218 ore (di cui solo 273 di calcio “giocato” e 945 di calcio “parlato”) 3 . Il valore mondiale del business del calcio si aggirava nel 1998 (Sudgen e Tomlinson, 1998) a circa 232 miliardi di euro nel 1998. Alcuni economisti (Andreff et al., 1995; Nys e Andreff, 2002) sostengono che il fatturato realizzato dallo spettacolo sportivo nei paesi industrializzati si avvicina all’1% del PIL, con fortissima incidenza del calcio, mentre in Italia il giro d’affari attivato dallo sport corrisponde a circa 31,5 miliardi di euro, pari al 2,4% del PIL, con un impiego di 500.000 addetti diretti e indiretti (Deloitte & Touche, 2003). In Inghilterra, l’emittente BSkyB ha acquistato fino al 2007 i diritti televisivi della Premier League (la Serie A britannica) versando alle società 1.024 milioni di sterline (circa 1.470 milioni di euro). In Francia Canal Plus versa alle squadre di League-1 600 milioni di euro all’anno, in Spagna la pay-per-view frutta a ciascun club 230 milioni, in Germania 1.260 milioni di euro annui verranno ripartiti fino al 2009 tra le 36 società di serie A e B 4 . In Italia, ammonta a 1.482 milioni di euro l’investimento dei network nel calcio per la stagione 2005/06, tra partite di serie A, B, Champions League, Coppa Italia e Mondiali 2006 in Germania 5 , mentre il solo campionato di serie A genera ricavi per 507,2 milioni di euro. Molte delle società calcistiche inglesi sono da tempo quotate in borsa per un valore complessivo di oltre 1 Rilevazioni Makno. 2 Dati Auditel 2000-01. 3 Fonte: Sport System Europe. 4 Cfr. LAUDISA C., Antitrust: ok alla vendita collettiva, in La Gazzetta dello Sport del 5 gennaio 2006, pag. 11. 5 Cfr. MARRESE E., Forza Italia blocca la riforma del calcio-tv, in La Repubblica del 12 gennaio 2006, pag. 13.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Rispoli Contatta »

Composta da 373 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.