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Sviluppi e conseguenze della Crisi asiatica a livello finanziario e valutario. Analisi storica, modelli teorici e ricerche empiriche.

In memoria di Andrea Campeti
Per volere del fratello Vincenzo, il quale avrà cura di rispondere ai contatti

La trattazione studia il collasso finanziario e valutario delle cosiddette ''tigri asiatiche'' partendo dal dato storico e dalle condizioni politico-economiche della vigilia. In particolare, esamina i problemi di natura creditizia e le ipotesi di contagio tra le varie economie, avvalendosi di modelli teorici ed empirici; analizza l'intervento del FMI e i suoi effetti; valuta altresì il ruolo degli strumenti derivati e dei fondi di copertura nell'evolversi della crisi. La tesi si conclude con alcune considerazioni sulle possibilità di predire la crisi in base al comportamento dei principali indicatori economici, e con delle riflessioni finali sulle crisi finanziarie e valutarie in generale.

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1. Introduzione La forte agitazione che ha turbato i mercati asiatici, facendo crollare i sistemi di tassi di cambio fissi (“ancorati” al dollaro) e sconvolgendo la struttura creditizia delle cosiddette tigri, ha sollevato diversi interrogativi circa la reale consistenza delle economie colpite e, più in generale, sugli effetti della globalizzazione e di una crescente libertà di movimento dei capitali. La trattazione approfondisce gli aspetti salienti del fenomeno, coniugando la descrizione degli eventi che hanno segnato il rapido deteriorarsi delle economie asiatiche, con il ricorso a modelli teorici e ricerche empiriche che ne giustifichino la natura e ne puntualizzino le caratteristiche, per una migliore comprensione. La crisi asiatica è significativa per differenti motivi. Essa ha coinvolto le economie che registravano i tassi di crescita più alti nel mondo ed ha indotto gli interventi di sostegno finanziario più ingenti della storia. Inoltre, è indubbiamente l’agitazione finanziaria più intensa che abbia colpito i Paesi emergenti dalla crisi debitoria del 1982 e la meno attesa, in quanto ad entità ed effetti: ben pochi osservatori avevano previsto un crollo così repentino 1 . La ricerca delle cause scatenanti si è fermata, nella maggior parte dei casi, all’interno del sistema asiatico, individuando fattori quali l’assenza di trasparenza nel corporate governance, la corruzione e la cattiva gestione nel settore bancario, i difetti di un capitalismo amministrato dallo Stato. Meriterebbe invece maggiore 1 Vedi Y.C.Park, “East Asian liberalization, bubbles, and the challenges from China”, 1996, Brookings Paper on Economic Activity, citato in Radelet e Sachs (1998a). Voci come la sua, comunque, erano rare, e venivano generalmente trascurate.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Campeti Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.