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Riforma della legge 488/92:le possibili implicazioni per le imprese italiane

Informazioni tesi

  Autore: Marianna Petrera
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia bancaria
  Relatore: Paola Leone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

Tra i meccanismi di intervento dello Stato nell’economia, un ruolo fondamentale è rivestito dagli interventi di agevolazione diretta alle imprese.
La legge 19 dicembre 1992, n. 488 costituisce, sotto il profilo dei fondi stanziati negli anni e del numero di iniziative beneficiate, il più importante strumento di finanza agevolata messo a disposizione delle imprese italiane negli ultimi anni per il sostegno alla realizzazione di investimenti fissi nelle aree depresse.In questi ultimi anni le principali leggi nazionali emanate per favorire la crescita dei territori disagiati – la legge 488/92, per i contributi finanziari e la 388/2000 per quelli fiscali- sono state oggetto di profonde e continue trasformazioni normative che ne hanno reso più difficile la fruizione.
Il recente DL 14 marzo 2005 n. 35, convertito nella legge 14 maggio 2005 n. 80 (cosiddetto “decreto sulla competitività”) ha dunque sancito, all’articolo 8, l’introduzione d’importanti novità nell’applicazione della legge 488/92, novità che saranno immediatamente applicabili a partire dal prossimo bando utile.
Il coinvolgimento delle banche dovrebbe comportare un sensibile cambiamento nei meccanismi di valutazione delle istanze, rafforzando l’utilizzo di procedure più selettive, con la premiazione dei progetti maggiormente fattibili sotto il profilo economico- finanziario
Scopo del presente lavoro è, quindi, quello di mostrare tutte le possibili implicazioni cui la nuova legge 488/92 può andare ad incidere sul rapporto banca-impresa.
Dopo aver illustrato le caratteristiche e il meccanismo di funzionamento della nuova Legge 488, analizzerò quali sono le novità che si troveranno ad affrontare le imprese che vorranno partecipare ai prossimi bandi.
Nel prosieguo del mio lavoro esporrò quali azioni queste imprese dovranno intraprendere per giungere ad un giudizio sul merito creditizio favorevole e funzionale all’ottenimento di un quantitativo di risorse sufficiente e ad un tasso ritenuto adeguato. Ciò significa analizzare quali aree valutative e quali fonti informative la banca può utilizzare ai fini dell’assegnazione di un adeguato rating e per la determinazione del capitale di vigilanza.

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4 Introduzione Tra i meccanismi di intervento dello Stato nell’economia, un ruolo fondamentale è rivestito dagli interventi di agevolazione diretta alle imprese. La legge 19 dicembre 1992, n. 488 costituisce, sotto il profilo dei fondi stanziati negli anni e del numero di iniziative beneficiate, il più importante strumento di finanza agevolata messo a disposizione delle imprese italiane negli ultimi anni per il sostegno alla realizzazione di investimenti fissi nelle aree depresse. Tale strumento ha trovato reale e piena attuazione solo dopo quattro anni dal suo varo e precisamente con il primo bando utile, riservato all’Industria, chiusosi a maggio del 1996. Da allora si sono succeduti numerosi bandi, anche con l’estensione ai settori del Turismo, del Commercio e dell’Artigianato e attraverso l’introduzione di bandi speciali (Ambiente, Isole Minori). La legge 488/92 ha consentito al Ministero delle attività produttive, alle banche, e alle imprese coinvolte nella procedura, di maturare una notevole esperienza dalla quale sono scaturite importanti considerazioni circa i possibili miglioramenti di uno strumento che comunque ha mostrato ben di funzionare.

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