Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Per un profilo di Giovanni Querini Stampalia

Il presente lavoro è stato svolto esaminando migliaia di documenti manoscritti conservati dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, eccetto quattro che si trovano rispettivamente presso l’Archivio di Stato di Venezia, l’Archivio Comunale di Venezia, l’Archivio di Stato di Padova e la Biblioteca del Museo Civico di Padova.
Una ventina di essi circa sono stati trascritti ed allegati integralmente, di altri ottanta, approssimativamente, sono stati citati brani considerati significativi.

Poche tracce personali manoscritte di Giovanni Querini Stampalia sono rimaste, oltre al carteggio costituito da più di duemila lettere, prettamente amministrative, fra lui ed i suoi agenti, che si sono salvate forse perché si trovavano nella villa Querini di Mestre. Sembra infatti che una mano espertissima abbia selezionato e fatto sparire quanto di personale trasparisse dalle carte di casa. Escludendo le lettere di persone che Giovanni considerava illustri , raccolte ed ordinate da lui stesso, e le poche dei parenti più prossimi, non rimane un foglio a lui indirizzato che tratti dei fatti della vita quotidiana.

Giovanni Querini Stampalia nacque il 5 maggio del 1799 e morì il 25 maggio del 1869, percorrendo così buona parte della Venezia ottocentesca, dagli Austriaci all’Unità.



Mostra/Nascondi contenuto.
3 Premessa Il presente lavoro è stato svolto esaminando migliaia di documenti manoscritti conservati dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, eccetto quattro che si trovano rispettivamente presso l’Archivio di Stato di Venezia, l’Archivio Comunale di Venezia, l’Archivio di Stato di Padova e la Biblioteca del Museo Civico di Padova. Una ventina di essi circa sono stati trascritti ed allegati integralmente, di altri ottanta, approssimativamente, sono stati citati brani considerati significativi. Poche tracce personali manoscritte di Giovanni Querini Stampalia sono rimaste, oltre al carteggio costituito da più di duemila lettere, prettamente amministrative, fra lui ed i suoi agenti, che si sono salvate forse perché si trovavano nella villa Querini di Mestre. Sembra infatti che una mano espertissima abbia selezionato e fatto sparire quanto di personale trasparisse dalle carte di casa. Escludendo le lettere di persone che Giovanni considerava illustri 1 , raccolte ed ordinate da lui stesso, e le poche dei parenti più prossimi, non rimane un foglio a lui indirizzato che tratti dei fatti della vita quotidiana. 1 Trascrivo i nomi dei personaggi oggetto della collezione di autografi voluta e organizzata da Giovanni Querini Stampalia conservata nei manoscritti della Fondazione Querini Stampalia Classe VII, cod. 87-88(=874-875) Raccolta di autografi, ossia Lettere, Note ed altri scritti di LXXIV persone celebri, raccolti dal Co. Giovanni Querini-Stampalia, autenticati da qualche annotazione di sua mano, ed ora nuovamente disposti in ordine alfabetico. Albrizzi (Teotochi), Algarotti, Amalteo, Arrivabene, Barbieri, Belzoni, Bentivoglio, Brocchi, Buratti, Carli, Byron, Bordoni, Carolina reg. d’Inghilterra, Carlotti, Casanova, Cattaneo, Cesarotti, Cicognara, Cocchi, Coi, De Col, Crenneville, Dandolo, Demin, De Visiani, Diedo, Capo d’Istria, Frimont (gener.), Furiel, Gamba, Giuliani, Gonzaga, Haugovitz, Lami, Litta, Manzoni, Malacarne, Manin, Martimemgo, Mazzucchelli, Monti, Molin, Moschini, Mustoxidi, Dal Negro, Nicolini, Patarol-Rizzo, Paleocapa, Pictet, Paravia, Pieri, Rosmini, Roberti, Serassi, Salvini, Schiassi, Sguardi, Sagredo, Sismondi, Svegliato, Talia, Tomitano, Trivulzio, Tipaldo, Treves, Valsecchi, Vannucci, Violin, Visconti, Volpi, Zorzi, Zurla, Zendrini.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Fancello Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 886 click dal 02/03/2006.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.