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Il corpo in psicoterapia. La ''danza terapia'': problemi e prospettive

Attualmente stiamo assistendo ad un'ondata di vivo interesse per il corpo. Al di là degli eccessi e distorsioni che portano ad un'esaltazione e strumentalizzazione del corpo umano, vediamo in questo interesse un segno positivo. Il corpo È infatti il primo "mezzo" attraverso cui il neonato, e prima ancora il feto, comunica con l'ambiente. Per questi ed altri motivi risulta fondamentale diventare consapevoli del corpo e del suo linguaggio non solo per il terapeuta, ma anche per l'educatore e per il soggetto stesso. Infatti il nostro corpo ci parla attraverso il dolore, il piacere, ecc. e contemporaneamente manda una serie ininterrotta di messaggi verso il mondo esterno.Il nostro interesse si rivolgerà prevalentemente alla psicoterapia ed alle possibili applicazioni terapeutiche delle conoscenze attuali sul linguaggio non verbale. L'attenzione alla comunicazione analogica in terapia offre la possibilità di approfondire il discorso terapeutico, in quanto il linguaggio analogico ha origine in periodi molto più arcaici dell'evoluzione rispetto alla comunicazione verbale che è mediata da convenzioni semantiche apprese in seguito. Per gli stessi motivi accennati sopra la focalizzazione sul linguaggio analogico in terapia permette di estendere l'aiuto psicoterapeutico anche ai ceti culturalmente più poveri, cosa più difficile nelle terapie basate sulla comunicazione numerica dato il suo maggior grado di complessità ed astra zione rispetto a quella analogica di cui tutti sono dotati fin dalla nascita. Inoltre, come rileva tra gli altri Watzlawitch (1971, p.55), la comunicazione analogica è il settore nel quale viene definito il tipo di relazione tra i due comunicanti e ben sappiamo quanto proprio la relazione sia alla base dei vari disturbi psicologici e quanto la terapia sia anzitutto una relazione tra persone. Alla luce di quanto scritto fin ora il nostro studio intende centrarsi sulle psicoterapie a mediazione corporea, in particolare sulla danza/movimento terapia. Il desiderio di vagliare la validità di questa nuova forma di psicoterapia è nato anche in seguito a esperienze personali che ci hanno permesso di scorgere come la danza possa veicolare emozioni molto in tense e favorire mutamenti che oltrepassano il piano puramente fisico. Ci prefiggiamo di studiare questa nuova forma di terapia non solo da un punto di vista descrittivo, ma soprattutto per coglierne gli aspetti ed i contenuti più profondi, verificandone la sua consistenza e portata. In concreto l'ipotesi che intendiamo verificare È se la danza terapia abbia:a) una teoria sufficientemente sviluppata alla base del suo agire, se tale teoria sia originale o se sia riconducibile a quella di qualche altra psicoterapia già affermata;b) un'adeguata metodologia ed un sufficiente set di tecniche , suo o di altri indirizzi terapeutici. Cercheremo di verificare la nostra ipotesi partendo dagli studi esistenti, dalla descrizione dei principali centri di danza terapia italiani ottenuta, oltre che con l'accostare la bibliografia esistente anche mediante interviste a danza terapeuti delle varie scuole, partecipazione personale a stages e seminari, altro materiale utile per capire il pensiero ed il metodo della danza terapia. Sulla base delle informazioni raccolte, cercheremo di fare una sintesi critica sulla danza terapia.
lI lavoro sarà articolato nel modo seguente:
- Nel 1° cap partirò da alcune considerazioni sul ruolo del corpo nel pensiero contemporaneo per poi studiare i vari linguaggi di cui dispone l'uomo. Quindi mi focalizzerò sul linguaggio del corpo e sulle sue implicazioni in campo terapeutico. Concluderò la prima parte del mio lavoro con una breve panoramica sulle psicoterapie a mediazione corporea attualmente esistenti in Italia.
- Nel 2° capitolo, dopo avere trattato della storia della danza e del suo significato simbolico, mi occuperò della danza terapia descrivendone l'evoluzione, i principi teorici, i principali strumenti, i campi di applicazione, ecc.
- Nel terzo capitolo daremo uno sguardo critico alla danza terapia. Infine tratteremo le applicazioni in campo educativo del movimento creativo.

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1 INTRODUZIONE GENERALE ELEMENTI INTRODUTTIVI GENERALI Attualmente stiamo assistendo ad un'ondata di vivo interesse per il corpo: si pensi al fiorire di palestre di ogni tipo, di centri di yoga, di massaggi, di scuole di terapia a mediazione corporea, a riviste di psicosomatica, ecc. Sono sorte abbastanza recentemente nuove discipline che si occupano del potere comunicativo del corpo, come la "prossemica" (relativa alla distanza-vicinanza tra gli individui, al calore, odore del corpo, ecc.), alla "cinesica" (relativa al significato comunicativo dei vari gesti come l'alzata di spalle, le occhiate, i segni con la mano, ecc.) (Spinsanti, 1983, p.21). Al di là degli eccessi e distorsioni che portano ad un'esaltazione e strumentalizzazione del corpo umano, vediamo in questo interesse un segno positivo. Il corpo è infatti il primo "mezzo" attraverso cui il neonato, e prima ancora il feto, comunica con l'ambiente. Per questi ed altri motivi risulta fondamentale diventare consapevoli del corpo e del suo linguaggio non solo per il terapeuta, ma anche per l'educatore e per il soggetto stesso. Infatti il nostro corpo ci parla attraverso il dolore, il piacere, ecc. e contemporaneamente manda una serie ininterrotta di messaggi verso il mondo esterno. Il nostro interesse, comunque, si rivolgerà prevalentemente alla psicoterapia ed alle possibili applicazioni terapeutiche delle conoscenze attuali sul linguaggio non verbale. L'importanza del linguaggio del corpo è riconosciuta dalle più diverse correnti psicoterapeutiche: dalla psicoanalisi, all'analisi transazionale, alla bioenergetica, alla gestalt, ecc. Tuttavia è molto diverso l'uso che si fa di tale conoscenza. Storicamente possiamo dire

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Chiara Manfredini Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 26378 click dal 24/03/2006.

 

Consultata integralmente 53 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.