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Le relazioni con il Marocco nell'ambito del Partenariato Euro-Mediterraneo

Questo studio prende in considerazione i rapporti politici, economici e culturali con il Marocco nell'ambito della nuova politica Euro- mediterranea. Tale ricerca riveste notevole importanza poichè non solo affronta i consueti temi del partenariato, ma anche le potenziali ripercussioni negative che tale processo può apportare ai paesi della sponda meridionale del Mediterraneo senza l'adozione di opportune misure di assistenza finanziaria, tecnica e giuridica.

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5 Introduzione Il Marocco, ancora annoverato tra i Paesi in via di sviluppo, ha avviato in questo ultimo decennio un audace processo di democratizzazione nonché un’opera di progressivo rinnovamento istituzionale. Il merito di questo compito oneroso, che ha inciso profondamente sull’assetto burocratico, sociale ed economico del Paese, deve essere attribuito al giovane Re Moahammed VI che, salito al trono nel 1999 dopo la morte del padre Hassan II, ha suscitato e confermato notevoli aspettative sia nelle menti del popolo marocchino che delle autorità straniere. L’obiettivo fondamentale di questa nuova politica marocchina è la modernità, e al termine modernità, come ha citato in un suo articolo il famoso scrittore Tahar Ben Jelloun, il nuovo Re ha voluto conferire il suo vero significato: “il riconoscimento dell’individuo, lo Stato di diritto e la cultura della democrazia che garantisce l’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne” 1 . La prima attenzione è stata rivolta al miglioramento della condizione femminile, sia nel mondo del lavoro con l’istituzione di una apposita Commissione, che nei rapporti familiari con l’approvazione, nel gennaio del 2004, della riforma del Diritto di Famiglia: Al-Mudawwana 2 . Allo stesso periodo risale anche l’approvazione del Codice del Lavoro che prevede un salario minimo ed un miglioramento delle condizioni sociali del lavoratore. Nell’ambito della difesa dei diritti umani, invece, Mohammed VI ha mostrato tutto il suo impegno nello svolgere, grazie alla Commissione di Equità e Riconciliazione da lui fondata, un lavoro di indagine sulle violazioni dei diritti dell’uomo attuate durante gli 1 Tahar Ben Jelloun, Cara Europa, fatti coraggio e integra i” barbari” del Sud, La Repubblica, Roma 13 gennaio 2005. 2 Grazie a questo progetto di riforma -“rivoluzionario” ma in linea con i precetti dell’ Islam-, oggi, tre donne marocchine detengono i portafogli di Ministro mentre altre trentacinque siedono nel nuovo Parlamento. Documento gentilmente concesso dal Ministero degli Esteri, Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Vicino Oriente; Roma, 2004; pag. 3.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Civiltà Orientali

Autore: Simona Urilli Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2447 click dal 28/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.