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Processi di democratizzazione: concetti teorici e analisi comparata dei casi di Croazia e Serbia-Montenegro

I processi di democratizzazione hanno caratterizzato la vita politica di numerosi paesi a partire soprattutto dal secondo dopoguerra. Durante i primi anni novanta, l'area dell'Europa Orientale è stata protagonista di enormi cambiamenti in senso democratico. Le difficoltà maggiori si sono registrate in quegli stati formatisi sulle ceneri della Federazione Iugoslava, dove instabilità, tensioni e addirittura guerre hanno di fatto bloccato lo sviluppo democratico delle norme e delle strutture politiche per tutti gli anni novanta. A questo proposito, la Croazia e la Serbia-Montenegro hanno seguito una lunga fase di transizione che li sta ancora portando verso un consolidamento democratico che però tarda ad affermarsi.

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3 INTRODUZIONE Dal secondo dopoguerra ad oggi, i processi di democratizzazione hanno caratterizzato la vita politica di numerosi paesi nel mondo e, di conseguenza, l’analisi teorica ed empirica di questo fenomeno ha rappresentato l’oggetto di studio principale della politica comparata. Un aspetto importante della recente ondata di democratizzazioni è la quantità sempre minore di fallimenti e la presa di coscienza, da parte dei soggetti interessati da questo processo, che la democrazia sia lo sbocco migliore ai cambiamenti politici in atto nei vari paesi. Tuttavia, alcune aree hanno riscontrato difficoltà e ritardi maggiori rispetto ad altre nel giungere ad una forma, anche embrionale, di democrazia. L’area della ex Iugoslavia è sicuramente quella che rispecchia meglio questo tipo di problemi; instabilità, tensioni ed addirittura guerre hanno segnato il processo di cambiamento politico di Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia-Montenegro e Macedonia e reso di fatto impossibile una graduale ed indolore transizione da un regime autoritario ad un governo democratico; l’intervento diretto della comunità internazionale ha testimoniato una volta di più tutte le difficoltà di democratizzazione della ex Iugoslavia. L’obiettivo di questo lavoro è quello di rispondere a tre quesiti inerenti ai fattori che influenzano i processi di democratizzazione, con particolare riguardo ai casi della Croazia e della Serbia- Montenegro: innanzitutto quali sono e, conseguentemente, quale incidenza hanno su una democratizzazione le caratteristiche civili, politiche, sociali ed economiche interne all’area interessata da questo fenomeno? In secondo luogo si vogliono delineare le caratteristiche delle attuali democrazie di Croazia e Serbia-Montenegro comparandole tra loro, evidenziandone i loro assetti istituzionali, i loro sistemi partitici ed elettorali, il grado di libertà d’informazione e tutti quei fattori (non soltanto politici) che sostanzialmente misurano il livello di democraticità raggiunto da questi due paesi. Il quesito fondamentale è quello di capire cosa manca, a livello politico, a questi due stati per il raggiungimento degli standards democratici europei ed il conseguente ingresso nell’Unione Europea. In terzo luogo, si vuole capire l’influenza che hanno le dimensioni internazionali sull’evoluzione interna di un processo democratico e se questi fattori possono essere decisivi per l’instaurazione di un regime democratico; in concreto, lo sviluppo della democrazia in Croazia e soprattutto in Serbia-Montenegro, dove le pressioni internazionali sono state fortissime, è il risultato di un processo autoctono o del ruolo fondamentale svolto dalla comunità internazionale per stabilizzare un’area importante dell’Europa?

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: ALESSANDRO FIORELLI Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7598 click dal 15/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.