Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le competenze decentrate nel Sistema turismo

Per raggiungere un’analisi del “sistema” turistico, avendo come “focus” la legislazione del fenomeno in ambito regionale, è necessario prendere atto delle peculiarità che lo caratterizzano, nonché dei profondi mutamenti che tutt’ora continuano ad attraversarlo.
Ruolo rilevante, da porre come presupposto, è giocato dalla complessità ambientale che modifica i confini del mercato turistico, provocando così, all’interno degli operatori del settore, la necessità di dover andare alla ricerca di nuove strategie che soddisfino il consumatore turista.
Prendendo coscienza di questa volubilità, “l’organizzazione turistica” modifica la propria funzione, alla luce dell’avvertita incapacità di non saper rispondere alle dinamiche di mercato; ciò confermato dalle perdite subite dal nostro Paese nei confronti dei più diretti competitor.
“Il turismo costituisce, quindi, un particolarissimo “cocktail” caratterizzato dalla combinazione di diversi fattori che, interagendo fra loro, lo inseriscono fra quei settori dell’economia molto particolari e degni di non esser sottovalutati” .
Considerando i profili di complessità, trasversalità e intangibilità, quali attributi che caratterizzano il fenomeno in esame, occorre “acquisire il fondamento giuridico – normativo, oltre che socio – economico, per poter organizzare un buon prodotto turistico con caratteristiche di imprenditorialità strategica ed innovativa” .
È da questi presupposti, visto inoltre il patrimonio paesaggistico – culturale di cui la nostra “terra” può vantarsi, che si cerca di capire quali potrebbero essere le direzioni che il legislatore deve imporre alla società, al fine di governare lo sviluppo turistico in modo trasversale rispetto alla tradizionale azione di politica di settore.
Il percorso inizia avendo ad oggetto, nel primo capitolo, l’analisi dell’evoluzione storica in materia di turismo, evoluzione che legittima il sistema Regione come punto “nodale” della gestione periferica del fenomeno.
Nel secondo capitolo, si passa quindi allo studio della struttura amministrativa della Regione, evidenziandone l’operatività sia dal lato legislativo che amministrativo.
Si passano in rassegna “dunque, organi e strumenti di cui le Regioni stesse dispongono per porre in essere politiche settoriali incisive e strategiche con il coinvolgimento, ove richiesto o dove possibile, degli enti locali” .
Tutto ciò al fine di chiarire e comprendere quali “istituti” possono essere utilizzati per produrre gli effetti desiderati.
Infine, nel terzo capitolo, dopo una breve trattazione dell’assetto istituzionale centrale del comparto, si giunge ad una disamina in concreto degli assetti organizzativi implementati dalle Regioni italiane, alla luce della legislazione vigente.
Particolare attenzione è rivolta agli “strumenti” innovativi, di cui gli Enti possono avvalersi per caratterizzare una sinergica azione di politica regionale.
In conclusione, l’aver affrontato un tema così rilevante che pone in risalto congiuntamente, tanto l’aspetto giuridico quanto quello economico, di una materia che sempre più funge da “catalizzatore” dell’intera economia italiana e non solo, delinea l’esigenza di buone leggi per avere un buon turismo. “La certezza del diritto costituisce un canone imprescindibile, in un settore quale quello in esame, per attrarre l’imprenditorialità privata ad investire considerevolmente nello stesso; in mancanza, infatti, di norme certe, chiare, univoche, chi mai potrebbe impiegare i propri capitali per sviluppare un settore retto da incertezza endemica e strutturale?
Tuttavia, le scelte rapide ed efficaci, affinché il settore possa svilupparsi, passano attraverso leggi ben fatte, che non possono però dipendere da corpi normativi calati dall’alto, poiché, i tempi del legislatore centrale sono generalmente più lunghi di quelli attraverso cui si modifica la società” .
Un ultimo e doveroso aspetto da analizzare è costituito dall’interazione pubblico – privato che si affaccia verso la nuova ottica di flessibilità richiesta dall’odierna globalizzazione, di cui il legislatore, sapientemente, tiene conto nel disegno della riforma turistica del “2001”. Dall’analisi di quest’ultima e dalle recenti modifiche sulla normativa turistica, si nota come l’ordinamento pubblico e nello specifico le amministrazioni pubbliche, stiano aprendosi all’impostazione aziendale, ricercandone i caratteri tipici dell’imprenditorialità.
La difficoltà principale degli assetti organizzativi, di cui sopra, è costituita dall’indispensabile e reciproca conoscenza dei diversi attori, pubblici e privati, talvolta operanti nello stesso ramo del campo turistico, in un’ottica del cooperare per competere.
Questa problematica, a mio parere, è aggravata soprattutto nel sud d’Italia, a causa della regressa mentalità imprenditoriale.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Per raggiungere un’analisi del “sistema” turistico, avendo come “focus” la legislazione del fenomeno in ambito regionale, è necessario prendere atto delle peculiarità che lo caratterizzano, nonché dei profondi mutamenti che tutt’ora continuano ad attraversarlo. Ruolo rilevante, da porre come presupposto, è giocato dalla complessità ambientale che modifica i confini del mercato turistico, provocando così, all’interno degli operatori del settore, la necessità di dover andare alla ricerca di nuove strategie che soddisfino il consumatore turista. Prendendo coscienza di questa volubilità, “l’organizzazione turistica” modifica la propria funzione, alla luce dell’avvertita incapacità di non saper rispondere alle dinamiche di mercato; ciò confermato dalle perdite subite dal nostro Paese nei confronti dei più diretti competitor. “Il turismo costituisce, quindi, un particolarissimo “cocktail” caratterizzato dalla combinazione di diversi fattori che, interagendo fra loro, lo inseriscono fra quei settori dell’economia molto particolari e degni di non esser sottovalutati” 1 . Considerando i profili di complessità, trasversalità e intangibilità, quali attributi che caratterizzano il fenomeno in esame, occorre “acquisire il fondamento giuridico – normativo, oltre che socio – economico, per poter 1 Franceschelli – Morandi, Manuale di diritto del turismo, Torino, 2003, p. 87.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Biagio Sarubbi Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3806 click dal 13/03/2006.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.