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Gli enti Bilaterali nel mercato del lavoro. Il caso E.B.A.P.

La tesi ha l’obiettivo di analizzare lo sviluppo e le funzioni degli Enti Bilaterali all’interno del mercato del lavoro, in relazione alle principali disposizioni di legge e norme contrattuali in materia.

Il lavoro si articola in tre capitoli fondamentali:

1. La dinamica concertativa italiana.
2. Gli Enti Bilaterali.
3. L’Ente Bilaterale dell’artigianato pugliese (E.B.A.P).

Il primo capitolo analizza le fasi dell’esperienza concertativa italiana, evidenziando i principali modelli interpretativi delle relazioni fra Stato e parti sociali. Si tratta di un’introduzione che fondamentalmente traccia il quadro normativo e contrattuale all’interno del quale operano gli Enti Bilaterali.
La seconda parte del lavoro, invece, delinea le caratteristiche di tali enti, attraverso l’analisi della loro evoluzione storica. L’intento è quello di verificare se esista un nesso di continuità nel passaggio al nuovo tipo di Ente Bilaterale, delineato dalla legge delega n. 30/2003, oppure se la nuova normativa segni la strada verso una radicale trasformazione nella natura di tali enti.
L’ultimo capitolo prende in considerazione un particolare Ente Bilaterale, l’E.B.A.P, e ne analizza le funzioni svolte e i risultati raggiunti, in termini di prestazioni a favore delle imprese e dei lavoratori artigiani pugliesi.
Gli enti Bilaterali sono istituti introdotti per accordo fra le parti sociali, con contratti collettivi unitariamente stipulati, a cui le stesse parti affidano funzioni e risorse, corrisposte per lo più dalle aziende e in alcuni casi dai lavoratori.

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5 1.1 Premessa L’esperienza italiana ha conosciuto nel corso degli anni un’evoluzione dei “modelli concertativi”, dalla metà degli anni settanta ad oggi, passando da forme di triangolazione prima implicite ed informali, a forme esplicite e sempre più istituzionalizzate. Nel tentare di tracciare le linee evolutive della concertazione italiana, appare utile evidenziare alcune nozioni teoriche preliminari che permettono di gettare le basi per una lettura analitica delle diverse esperienze. Il modello interpretativo dei rapporti tra Stato e relazioni industriali è stato identificato come modello “neo- corporativo”. Si tratta di un concetto elaborato nel corso dei primi anni settanta per descrivere le esperienze concertative di alcuni paesi del nord e centro Europa, nei quali era prassi definire e attuare consensualmente gli interventi di politica economica. Tale politica tendeva fondamentalmente al contenimento dell’inflazione e all’equa distribuzione del reddito.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Brescia Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5298 click dal 15/03/2006.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.