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I blog d'informazione. Dai diari alle nuove frontiere del giornalismo on line.

Informazioni tesi

  Autore: Salvatore Tomarchio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Maria Eugenia Parito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

In questi mesi molte volte mi è stata posta la seguente domanda: “Su cosa stai preparando la tesi?”. La mia risposta tipica è stata: “Sto facendo una tesi sui blog”.
Nella migliore delle ipotesi ho ricevuto risposte simili: “Bravo…Blob lo guardo in Tv tutte le sere!”. Le peggiori le lascio per me; le più oneste sono state queste: “I Blog? Cosa sono i blog?!”.
Con questo lavoro ho tentato di dare una risposta a questa domanda, nel tentativo di tracciare un quadro sintetico ma esaustivo e di inquadrare questo fenomeno in quello più ampio dell’analisi dei new media.
Sin dai primi anni della loro comparsa sulla Rete i blog, strumento di pubblicazione di contenuti testuali e multimediali su Internet, mi hanno molto incuriosito, tanto da spingermi a provare in prima persona. Sono passati più di cinque anni e da allora l’universo dei web-log è cresciuto in maniera esponenziale. Sono cresciuti gli utenti (circa mezzo milione di italiani), sono nate diverse piattaforme italiane che ospitano i blog, e il fenomeno ha ricevuto una grande esposizione mediatica grazie all’interesse di riviste e giornali.
A crescere un po’ meno, soprattutto in Italia, è stata la riflessione teorica su questa nuova prospettiva di utilizzo della Rete Internet. Se si escludono alcuni articoli di riviste specializzate e l’attenzione costante di alcuni studiosi dei media, restano pochi strumenti a chi voglia imbarcarsi in una riflessione sui web-log che vada oltre le consuete note di costume che hanno pubblicato i quotidiani.
I numerosi libri sui blog che hanno visto la luce in questi anni, offrono una buona descrizione del presente e, didascalicamente, presentano il fenomeno dei blog al grande pubblico. Chi cerchi però un’ ipotesi teorica dell’impatto che questa applicazione potrà avere sull’intero sistema dei media resterà insoddisfatto.
Manca ancora uno studio che consideri il quadro d’insieme e rifletta su quanto e come possano cambiare i rapporti tra utenti e gestori della Rete, tra consumatori e produttori, alla luce di un abbattimento così rapido e sostanziale delle barriere che separano le due sfere del flusso informativo.
E’ pure vero però che i blog si sono affacciati con vigore solo da pochi anni e che dunque siamo nel pieno di un periodo di transizione; essi si inseriscono dunque in quel processo che sta portando l’informazione ad assimilare sempre più caratteristiche della comunicazione bidirezionale. Sono l’ultima applicazione di una lenta evoluzione che ha come motore la tecnologia e come direzione una progressiva compenetrazione delle diverse dinamiche della comunicazione orizzontale, verticale e in rete.
In questo lavoro, dopo aver cercato di offrire un quadro generale del fenomeno, della sua diffusione e delle forme che i blog possono assumere ho puntato la mia attenzione su alcuni aspetti di questi nuovi strumenti che ritengo importanti.
Particolare considerazione ho riservato al potenziale che i blog stanno dimostrando di avere nel creare “comunità”. Sembra infatti che i web-log raccolgano e migliorino la capacità che hanno avuto forum, chat ed e-mail, strumenti ormai familiari, di creare interazione tra le persone. Proprio al ruolo delle comunità virtuali ho dato molta attenzione perché credo che su questa strada si sviluppino già alcuni interessanti esperimenti di blog e penso sia questa una delle lenti più interessanti per leggere il presente e il possibile futuro di questi strumenti.
La parte centrale di questa tesi è dedicata ai blog giornalistici e ai rapporti non sempre felici che la “blogosfera” ha avuto con il mondo dell’informazione.
Per uscire da una stucchevole contrapposizione tra questi due mondi ho tentato di analizzare somiglianze e differenze tra blogger e giornalisti nel tentativo di indicare le rispettive peculiarità e una via possibile per fare in modo che dal progresso tecnologico, Internet e i suoi utenti ci guadagnino in qualità e non solo in quantità.
L’occasione da non perdere per i giornalisti è quella di ridefinire la propria identità professionale (troppo spesso in Italia un po’ annacquata) e accettare la sfida di una profonda ridefinizione delle proprie competenze e del proprio campo d’azione. Ai cittadini-blogger invece la possibilità di utilizzare in maniera intelligente uno strumento dalle potenzialità infinite in termini di capacità di coinvolgimento e creazione di opinione. A questo proposito ho analizzato alcune esperienze di blog giornalistici nell’intento di fornire un supporto concreto alle mie riflessioni.

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Introduzione In questi mesi molte volte mi è stata posta la seguente domanda: “Su cosa stai preparando la tesi?”. La mia risposta tipica è stata: “Sto facendo una tesi sui blog”. Nella migliore delle ipotesi ho ricevuto risposte simili: “Bravo…Blob lo guardo in Tv tutte le sere!”. Le peggiori le lascio per me; le più oneste sono state queste: “I Blog? Cosa sono i blog?!”. Con questo lavoro ho tentato di dare una risposta a questa domanda, nel tentativo di tracciare un quadro sintetico ma esaustivo e di inquadrare questo fenomeno in quello più ampio dell’analisi dei new media. Sin dai primi anni della loro comparsa sulla Rete i blog, strumento di pubblicazione di contenuti testuali e multimediali su Internet, mi hanno molto incuriosito, tanto da spingermi a provare in prima persona. Sono passati più di cinque anni e da allora l’universo dei web-log è cresciuto in maniera esponenziale. Sono cresciuti gli utenti (circa mezzo milione di italiani), sono nate diverse piattaforme italiane che ospitano i blog, e il fenomeno ha ricevuto una grande esposizione mediatica grazie all’interesse di riviste e giornali. A crescere un po’ meno, soprattutto in Italia, è stata la riflessione teorica su questa nuova prospettiva di utilizzo della Rete Internet. Se si escludono alcuni articoli di riviste specializzate e l’attenzione costante di alcuni studiosi dei media, restano pochi strumenti a chi voglia imbarcarsi in una riflessione sui web-log che vada oltre le consuete note di costume che hanno pubblicato i quotidiani. I numerosi libri sui blog che hanno visto la luce in questi anni, offrono una buona descrizione del presente e, didascalicamente, presentano il fenomeno dei blog al grande pubblico. Chi cerchi però un’ ipotesi teorica dell’impatto che questa applicazione potrà avere sull’intero sistema dei media resterà insoddisfatto. Manca ancora uno studio che consideri il quadro d’insieme e rifletta su quanto e come possano cambiare i rapporti tra utenti e gestori della Rete, tra consumatori e produttori, alla luce di un abbattimento così rapido e sostanziale delle barriere che separano le due sfere del flusso informativo. E’ pure vero però che i blog si sono affacciati con vigore solo da pochi anni e che dunque siamo nel pieno di un periodo di transizione; essi si inseriscono dunque in quel processo che sta portando l’informazione ad assimilare sempre più caratteristiche della comunicazione bidirezionale. Sono l’ultima applicazione di una

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