Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le forme contrattuali flessibili nel rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche

Analisi della flessibilità nel settore della pubblica amministrazione.

Mostra/Nascondi contenuto.
III INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi decenni il mondo del lavoro è cambiato. Abbiamo assistito a mutamenti che hanno ridisegnato l’organizzazione del lavoro, il suo contenuto ed il ruolo che esso svolge nella costruzione dell’identità individuale e sociale delle persone. Tuttavia, quando pensiamo al lavoro, soprattutto nel settore pubblico, ancora oggi immaginiamo un tradizionale "posto" di lavoro a tempo indeterminato: una scrivania, un telefono, una postazione, la cattedra di un professore. Anche le leggi e i sindacati parlano di "posti" di lavoro, ma il "posto" di lavoro presuppone un’organizzazione, una gerarchia, una stabilità di rapporti, o magari un’attività indipendente ma inserita in una professione ben codificata, esercitata con regole precise. Ebbene a causa, delle trasformazioni intervenute negli ultimi decenni, è entrata in crisi la forma giuridica del rapporto di lavoro “tipico” e la rigidità della sua normativa vincolistica, mentre si è affermata l’esigenza di maggiore flessibilità 1 della disciplina del rapporto di lavoro. Questa esigenza si è avvertita non solo nel settore privato ma anche in quello pubblico, il quale è stato oggetto di un processo d’innovazione che ha investito oltre all’attività amministrativa anche quell’organizzativa 2 , configurando una nuova e più moderna Pubblica Amministrazione che assicuri servizi soddisfacenti in tempi predefiniti e che sia pronta ad affrontare cambiamenti per vincere la sfida dell’economicità e dell’efficienza. Ecco allora che anche in ambito pubblicistico, la flessibilità è destinata a diventare uno strumento efficace, un metodo d’intervento per la riorganizzazione della macchina burocratica che deve essere efficiente e al tempo stesso attenta alle problematiche occupazionali, il cui punto di 1 Alla base delle esigenze di flessibilità vi è la necessità di variare alcuni elementi del rapporto di lavoro quali il tempo, i ritmi, le mansioni, il luogo della prestazione, al fine di rinvenire nuove compatibilità fra le ragioni di efficienza e produttività dell’impresa e la tutela di fasce sempre più diversificate di lavoratori nelle diverse fasi di accesso al lavoro (incremento dei livelli occupazionali), dello svolgimento del rapporto (modulazione degli orari, della prestazione e dei corrispettivi). 2 Vedi CARINCI F., “Introduzione …”, in commentario Il lavoro nella pubblica amministrazione,commentario, 2004. E vedi sulla riforma in generale anche D’ANTONA M., “ Scritti sul pubblico impiego e sulla pubblica amministrazione “, Giuffrè, 2000, pag. 61, pag. 221.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristina Pallotta Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5611 click dal 20/03/2006.

 

Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.