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La nuova struttura delle entrate negli Enti Locali: Il Caso del Comune di Venezia e del Comune di Milano

La trasformazione della Tarsu da tassa in tariffa, dottrina, giurisprudenza e due casi empirici

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3 1.1 IL FEDERALISMO FISCALE NEGLI ENTI LOCALI. Con l’approvazione della legge 142/90, in materia di ordinamento delle autonomie locali, si sono poste le basi per un definitivo rilancio dell’autonomia impositiva degli enti locali ; dunque un quadro normativo completo in materia di federalismo fiscale non poteva prescindere dall’analisi del principio di decentramento amministrativo, i cui primi passi sono stati compiuti proprio con la L. 142 del 1990. All’art. 54 della L.142/90 si riconosceva alle province ed ai comuni una propria autonomia impositiva con riferimento ad imposte, tasse e tariffe; il comma 7 operava una interessante distinzione fra le entrate proprie dei comuni e delle province, rispetto a quelle trasferite, precisando che, attraverso la finanza derivata, realizzata attraverso i trasferimenti, sono garantiti i servizi locali cosiddetti indispensabili, mentre per un effettivo e concreto sviluppo dell’ente locale, da realizzarsi attraverso la fornitura di servizi non indispensabili, giocano un ruolo fondamentale i tributi propri, potenziando così l’autonomia dell’ente locale. Un successivo intervento normativo di rilievo riguarda il D.lgs. 446/97 che attribuisce agli Enti Locali, art. 52, un’ampia potestà regolamentare in materia di riordino e disciplina dei tributi locali . Si è assistito ad una delegificazione in ambito di entrate, anche tributarie locali, (quali Ici, Tarsu, Tosap, imposta comunale sulla pubblicità ecc. ) fermo restando la potestà legislativa del Parlamento per quanto attiene alla individuazione della fattispecie imponibile, dei soggetti passivi e dell’aliquota massima e minima dei singoli tributi . E’ proprio in questi anni che sotto il vincolo dei parametri di Maastricht e una conseguente riduzione delle risorse provenienti dai governi centrali, il cui carattere si è trasformato da vincolati a generici, accompagnati da una natura perequativa finanziaria orizzontale e non discrezionale, gli enti locali hanno richiesto e proceduto ad un sempre più frequente ricorso allo strumento tributario e tariffario locale . Quando la riforma del titolo V della Costituzione sarà a regime1 il rapporto tra entrate di natura fiscale sul totale delle entrate degli enti locali si presume che si attesterà attorno al 20% mentre nel 1996 il totale delle entrate fiscali degli Enti Locali era appena del 7,8% 2 tuttavia il livello, per ogni Paese UE, di entrate fiscali decentrate 1 I Dati citati si riferiscono a fonti ANCI . 2 La media nei Paesi OCSE è del 12,3% nei Paesi unitari e del 27% nei Paesi federali nel 1985 .

Tesi di Master

Autore: Diego De magistris Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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