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La programmazione e il controllo in banca: dall'analisi dei costi al pricing dei servizi

La tesi si propone di comprendere i meccanismi di formazione dei prezzi dei servizi bancari , non legati all'intermediazione creditizia, e soprattutto di verificare se un sistema integrato di programmazione e controllo possa essere utile in questo settore, in particolare con la finalità di attuare un sistematico controllo preventivo della struttura dei costi al fine di stabilire i prezzi dei servizi piu' adeguati.

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3 INTRODUZIONE Il sistema bancario sta attraversando una fase di forte evoluzione e di rapido cambiamento, causata da spinte derivanti dall’ambiente e dal processo di internazionalizzazione dei mercati finanziari. La rilevanza di questo mutamento ambientale si coglie in molteplici aspetti, a partire dal notevole affinamento della domanda rilevabile in tutti i segmenti della clientela, e riconducibile a tre ordini di fattori: 1. l’inflazione, che ha diffuso una forte sensibilità rispetto alle condizioni offerte dai contratti finanziari; 2. l’alto livello di turbolenza delle economie, che contribuisce a porre maggiore attenzione alle variabili di rischio; 3. la prospettiva di gestione internazionale delle imprese di qualunque tipo e dimensione. A tutto ciò si deve aggiungere la cultura finanziaria sempre più elevata del pubblico dei consumatori anche a livello del settore famiglie, e la concomitanza di altre cause determinanti quali la concorrenza nazionale ed internazionale generata da operatori bancari ed interbancari. Si deve poi considerare l’evoluzione tecnologica, che apre la strada alle innovazioni dei prodotti, dei processi e dei sistemi gestionali delle banche. La conseguenza inevitabile del mutamento ambientale, è ravvisabile nelle richiesta di risposte più puntuali e di erogazione di servizi che siano capaci di soddisfare bisogni specifici ed ascrivibili ad un processo di disintermediazione, che ha per protagoniste sia le famiglie che le imprese. Le famiglie, nello specifico, sono maggiormente propense a detenere nel proprio portafoglio finanziario una minor quantità di depositi e una maggiore quantità di titoli, per i quali si richiedono condizioni di rischio e rendimento adeguati alle diverse esigenze. Dal punto di vista delle imprese, invece, si assiste ad un mutamento quantitativo e qualitativo del rapporto banca-impresa, in cui l’azienda di credito non rappresenta più il finanziatore principale e, al contempo, le imprese non domandano più soltanto un servizio di prestito, ma puntano a rendere ottimali le transazioni commerciali e finanziarie.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scuola di Amministrazione Aziendale

Autore: Antonietta Buccinna' Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5342 click dal 22/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.