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Analisi e Valutazione di una obbligazione strutturata sintetica

Questo lavoro si propone di fornire una attenta analisi relativa ad un contratto finanziario costituito da un titolo obbligazionario (zero-coupon bond) e da uno strumento finanziario derivato, più precisamente si tratta di un’opzione esotica del tipo “asiatica” (average option) riconducibile alla più ampia categoria delle “obbligazioni strutturate” ampiamente presenti sul mercato italiano. Per il suddetto contratto si analizzano la struttura contrattuale di cui si compone, e si imposta un modello di valutazione basato sul noto metodo numerico per la valutazione di opzioni complesse conosciuto con il nome di Simulazione Montecarlo (Montecarlo Simulation). La metodologia adottata, inoltre, considerato il forte tasso di innovazione nel settore, è estensibile anche alle tipologie di titoli non direttamente menzionati.

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Premessa La riduzione dei rendimenti degli strumenti obbligazionari tradizionali, la maggior propensione al rischio degli investitori italiani, nonché in campo internazionale le limitazioni di natura regolamentare all’operatività diretta in strumenti derivati da parte degli investitori istituzionali, hanno stimolato negli ultimi anni una rapida crescita delle c.d. “obbligazioni strutturate”. Esse si definiscono in questo modo poiché il sottoscrittore, con un unico contratto, definisce il proprio investimento assumendo molteplici strumenti finanziari, tra cui spesso rilevanti posizioni speculative in contratti derivati. Le problematiche connesse a tali particolari obbligazioni (soprattutto di gestione del rischio e di valutazione) rendono il fenomeno degno di una certa attenzione per gli emittenti, per i sottoscrittori (retail o istituzionali) nonché per l’Organo di Vigilanza. Spesso, infatti, anche gli operatori istituzionali non risultano adeguatamente preparati a gestire i rischi generati da tali strumenti. Non solo, dal punto di vista della Vigilanza, è opinione diffusa che le obbligazioni strutturate abbiano incontrato notevole diffusione presso gli investitori istituzionali anche a causa del fatto che esse permettono di “nascondere” i contratti derivati da cui sono composte, consentendo talvolta di aggirare i limiti all’operatività in derivati fissati dalle regole di vigilanza prudenziale. La necessità di un corretto trattamento in senso lato di questi titoli è avvertita pertanto in molteplici circostanze. Oltre agli aspetti normativi- prudenziali, si considerino gli aspetti valutativi di tali prodotti: si pensi a quando si debba procedere ad una valutazione degli stessi in quanto presenti nel portafoglio delle banche, delle gestioni patrimoniali, dei

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Scalese Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.