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I disturbi dell'identità di genere: il transessualismo tra teoria e pratica

In questo lavoro si è scelto di affrontare i disturbi dell'identita di genere (DIG) sotto due aspetti:una prima parte teorica,con la classificazione del disturbo sul DSM IV e sull'ICD-10 nonchè un excursus storico-mitologio. Accanto a questo sono state proposte le ipotesi genetico-biologiche e quelle di stampo psicodinamico sull' eziopatogenesi ;sono state analizzate le reazioni del nucleo familiare alla rivelazione,da parte del transessuale,della propria condizione.Inevitabile è stato parlare e cercare informazioni sul percorso di transizione,molto lungo,sulle leggi che consentono e regolano l'RCS (Riattribuzione Chirurgica di Sesso) e i servizi presenti sul territorio nazionale e internazionale a sostegno della persona transessuale.
La seconda parte del lavoro è invece di natura pratica in quanto si è scelto di somministrare un questionario semistrutturato a tre operatrici che si occupano di utenza transessuale:due psicologhe e un'endocrinologa.I loro contributi sono stati sintetizzati e hanno permesso una maggiore comprensione di questa patologia e di cio che comporta a livello pratico.

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Il transessualismo è un fenomeno giovane di cui ci si occupa solo da cinquant’anni a questa parte; un transessuale è una persona con il profondo sentimento di appartenere al sesso opposto al proprio, con l’altrettanto forte desiderio di liberarsi dei propri genitali, considerati “sbagliati” ed estranei, al fine di vivere una vita conforme a ciò che percepisce di essere. Non è un fenomeno esclusivo dei nostri tempi: nel regno animale alcuni pesci cambiano sesso a seconda della necessità; Platone nel Simposio parla di un essere, l’”androgino”, temibile per virtù e forza, che aveva due visi , quattro braccia e gambe ed entrambi gli organi sessuali; a Nerone viene ricondotta la prima richiesta di intervento di cambio di sesso, effettuato su un liberto di nome Sporo; l’ambiguità è presente in molte culture del mondo. Il caso degli Inuit è emblematico. Questo popolo vive in condizioni deprivanti, in una terra aspra e gelida, pertanto è necessario che sviluppino un atteggiamento fortemente adattivo. Alla nascita un bambino, può esere assegnato e cresciuto come membro del sesso opposto, ad esempio per reincarnare un parente morto, o semplicemente per ragioni pratiche: se una famiglia ha avuto solo figlie femmine, l’esigenza è quella di avere un cacciatore. Come per molti disturbi, anche per questo risulta determinante l’interazione patologica con le figure genitoriali, senza dimenticare l’importanza di alterazioni del programma genetico di base e alterazioni dovute a situazioni di forte stress. A conferma di ciò, viene riportato come esempio uno studio che mette a confronto un gruppo di soggetti maschi nati a Berlino, le cui madri, durante la gestazione, siano state sottoposte a bombardamenti e a condizioni disagiate, con un gruppo di controllo composto da maschi nati nello stesso periodo ma in zone non direttamente interessate dalla medesima situazione: si è notata una percentuale di omosessuali superiore nel primo gruppo. Se si analizzano le storie di vita dei transessuali, ci si trova di fronte a soggetti il cui rapporto con la figura materna risulta quasi simbiotico (per le MtF): la madre non permette al figlio di acquisire una proprio autonomia e identità, premiando i comportamenti più femminili. Il ruolo del padre, in questa dinamica madre-figlio, è tanto marginale quanto determinante: con la sua assenza e inadeguatezza nella risposta affettiva non permette il distacco dalla madre e la successiva identificazione con il genere maschile. Nel caso degli FtM, è la madre con la sua anaffettività, freddezza ad allontanare la figlia da lei e dalla femminilità che rappresenta: se il padre è una figura assente, la bambina cercherà di diventare il compagno ideale della madre; se il padre è presente, si rallegrerà dell’attaccamento che la figlia gli dimostra incoraggiando aspetti che la rendono simile a lui. Le informazioni più interessanti sono scaturite dai contributi di due psicologhe e un’endocrinologa, che si occupano da anni di utenza transessuale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Valentina D'acquisto Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10270 click dal 28/03/2006.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.