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Edward Bond, ''Derek''

La tesi è composta di tre parti. La prima è una panoramica sul drammaturgo inglese Edward Bond, sulla sua teoria del teatro razionale e impegnato politicamente, sulla sua lunga opera all'interno della storia del teatro inglese del novecento.
La parte centrale, che struttura la tesi, è la traduzione dall'inglese all'italiano dell' opera 'Derek' , per la prima volta rappresentata nel 1982. L'ultima parte raccoglie le 'note alla traduzione', ovvero presenta i principali problemi di traduzione affrontati durante il lavoro.

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1 Edward Bond nel teatro inglese Nel Numero 381 di Plays and Players (Giugno 1985), in un’intervista a Malcolm Hay, Edward Bond spiegava a suo modo il proprio rapporto travagliato con l’establishment del teatro inglese: ‘…The National Theatre, The RSC, The Royal Court are middle – class institutions. I am a member of the working class. When I go into, let us say, the National Theatre to work, it is as an inmate going into an institution…’ 1 . Bond sembrava conservare un pregiudizio negativo verso le strutture ufficiali del teatro inglese del dopoguerra. Lo faceva rivendicando le proprie origini di classe, senza usare mezzi termini, ponendosi in netto contrasto anche con coloro che avevano prodotto le sue opere. Dalle sue origini egli non può staccarsi, ma soprattutto non ha mai abbandonato le proprie idee sul teatro e sul modo in cui le sue opere erano state rappresentate. Riguardo il proprio modo di creare teatro Bond sottolinea l’importanza vitale della contestualizzazione politica : ‘…When I’m writing a play, I put up pictures around me. […] But I first have to make a political analysis of the situation I’m portraying before I can write the play…’ 2 . 1 ‘…Il National Theatre, la RSC (Royal Shakespeare’s Company), il Royal Court sono istituzioni della borghesia. Io appartengo alla classe operaia. Quando entro, diciamo, al National Theatre per lavorare, sembro un paziente che entra in un istituto…’(p. 9). (Traduzione mia, come d’ora in avanti dove non altrimenti indicato). 2 Intervista cit.: ‘…Quando mi metto a scrivere un’ opera, appendo dei quadri attorno a me…[...] Ma prima devo fare un’analisi politica della situazione e poi posso iniziare a scrivere…’ (p. 9).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Ciamarra Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 950 click dal 29/03/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.