Skip to content

L'illusione di realtà: analisi dei processi percettivi nel montaggio cinematografico

Informazioni tesi

  Autore: Giorgia Barchetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Michele Sinico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 231

Il cinema è l’arte di disporre le immagini in successione nel tempo, ma non solo: grazie al montaggio sia lo spazio, sia il tempo si frammentano e si moltiplicano in una molteplicità di inquadrature assai differenti tra loro, senza che per questo venga meno l’illusione di realtà provata dallo spettatore.
Tale illusione si viene a realizzare grazie a precise leggi del campo visivo che determinano nell’osservatore una visione omogenea e coerente: da un originario movimento di ombre e luci, insomma, egli giunge a percepire una nuova realtà.
Ciò è possibile in quanto, da un punto di vista psicologico, c’è realtà e realtà. Bisogna infatti distinguere la credenza alla realtà di un oggetto o di un evento dal carattere intuitivo di realtà che lo stesso può avere: se la prima dipende da un processo d’apprendimento attraverso l’esperienza, il secondo ne è, invece, indipendente, poiché trova il suo fondamento in un’impressione primaria.
I due aspetti della realtà psicologica sono spesso in accordo tra loro ma tra i casi in cui la realtà apparente di un evento e ciò che si sa di esso sono in conflitto, rientra proprio il cinema ed in particolare il montaggio: lo spettatore, infatti, tende a percepire il flusso del film come continuo, nonostante egli sappia benissimo che tale unità è, sia da un punto di vista temporale che spaziale, frammentata da un’infinità di “tagli”.
Questo tipo di conflitto è risolto dall’introduzione del concetto d’illusione che consacra il divorzio tra ciò che noi sappiamo o crediamo essere la realtà “in sé” e cosa, invece, “appare” reale.
L’arte del montaggio, allora, può porsi come duplicazione del mondo quotidiano solamente in maniera fittizia, ovvero, nella sua indipendenza funzionale dalla realtà data dalla segregazione degli spazi, la scissione tra il mondo visivo proiettato e il mondo propriocettivo reale.
Solo così il montaggio può acquistare un significato o, in altre parole, può suscitare illusione di realtà nello spettatore. Quest’ultimo, infatti, nella posizione privilegiata di partecipatore simultaneo sia del sistema visivo, sia di quello propriocettivo, ha la possibilità di mediare il conflitto tra i due mondi attraverso le leggi esclusive della percezione che, identiche in entrambi, ne attivano sia i meccanismi psicologici di riconoscimento delle immagini schermiche, sia i processi mentali d’attualizzazione della situazione cinematografica.
In altre parole, sono le forze strutturali agenti nel campo visivo dello spettatore ad essere responsabili della tendenza del montaggio ad apparire come immagine e copia della realtà. È in questo modo, insomma, che il carattere immediato d’artificiosità del montaggio entra a far parte dell’esperienza quotidiana e viene percepito come qualcosa di reale. Le leggi percettive che si realizzano nella vita d’ogni giorno, infatti, sono le stesse che si rivelano attive durante la visione di un film. È in questo senso, allora, che si può definire il mondo cinematografico come subordinato fenomenicamente a quello reale: i suoi oggetti mirano ad assomigliare, a regredire, verso quelli originari corrispondenti.
Si comprende, infine, perché nonostante la numerosa frequenza di distorsioni e “stacchi” fisicamente presenti durante la proiezione, essi siano “invisibili” allo spettatore: la tendenza delle diverse inquadrature ad unificarsi in base alle leggi suddette è talmente efficace da far passare inavvertiti i bruschi salti spaziali e temporali effettivamente presenti.
Consultate il mio sito: www.obiettiva-mente.it

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE «Ogni [...] film è fatto di molti pezzi diversi di pellicola composti in un mosaico di immagini». 1 Con quest’affermazione Walter Murch 2 nel suo testo In un batter d’occhi, introduce il problema cruciale dell’arte del montaggio: come può una semplice successione d’immagini statiche in movimento produrre un’impressione di realtà così viva nello spettatore? Infatti, «mettere insieme questi pezzi sembra funzionare davvero, anche se rappresenta uno spostamento di campo visivo totale e istantaneo, che qualche volta implica un salto in avanti o indietro nel tempo come nello spazio» 3 . Alle origini del problema risiede quel momento particolare del montaggio cinematografico definito “stacco”, ovvero, il taglio di giuntura tra due inquadrature, poiché è proprio in quell’istante, affinché sia possibile la ricostruzione della verosimiglianza spazio-temporale della scena, che paradossalmente, si deve verificare una «discontinuità totale e istantanea del campo di visione» 4 . Però lo spettatore non avverte queste continue dislocazioni della macchina da presa, ma vive una singola azione che si sviluppa in continuità nel tempo e nello spazio. Ed è per questo che, nonostante egli abbia una viva consapevolezza dell’esistenza dell’operazione di montaggio nel film, si sorprende ancora di fronte alla violenza di quello che succede veramente. «[Ed è] ancora più sorprendente se 1 Walter Murch, In un batter d’occhi. Una prospettiva sul montaggio cinematografico nell’era digitale, Lindau, Torino, 2001, p. 19. 2 Walter Murch ha lavorato come montatore cinematografico con molti registi, tra cui Francis Ford Coppola (Oscar per il suono di Apocalypse Now) e Antony Minghella (doppio Oscar per il montaggio di immagine e suono in Il paziente inglese). Ha rimontato L’infernale Quinlan di Orson Welles, secondo le intenzioni del regista, e ha anche diretto Nel fantastico mondo di Oz, per la Disney. 3 Walter Murch, In un batter d’occhi. Una prospettiva sul montaggio cinematografico nell’era digitale, Lindau, Torino, 2001, p. 19. 4 Idem, p. 57. Anche Diego Cassani in Manuale del montaggio, Torino, UTET, 2000, afferma che lo scopo del montaggio «è la ricostruzione della continuità frantumata nel corso delle riprese, fatta rivivere in una continuità nuova e diversa» (Idem, p. 77). 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi