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Apprendimento organizzativo e gestione delle risorse umane nell'economia del simbolico. Uno studio di caso di un'impresa del loisir della Riviera Romagnola.

Partendo dall’analisi delle trasformazioni economiche e sociali, dovute al passaggio dal sistema produttivo fordista al sistema produttivo post-fordista e dell’ingresso della dimensione immateriale nei processi produttivi, si è arrivati alla nascita dell’economia del simbolico, un’economia dove l’unica risorsa strategica in grado di far sopravvivere imprese ed organizzazioni nella complessità, nella competizione e nell’instabilità dei mercati globali è la conoscenza. Oggi sempre di più, le imprese devono fare propri, per avere successo, i concetti di flessibilità e innovazione e affinché ciò avvenga è divenuta fondamentale la capacità di apprendere. Si è scelto quindi di studiare il fenomeno dell’apprendimento organizzativo e della gestione delle risorse umane in un particolare tipo di azienda: il parco di divertimenti. I parchi tematici e di divertimento ricoprono oggi un ruolo fondamentale all’interno del settore produttivo del loisir, e sono le imprese che più di tutte, per la particolarità del prodotto che offrono, il divertimento, devono adeguarsi alle logiche post-fordiste.
L’oggetto da noi scelto per la ricerca è il parco acquatico di Riccione Aquafan. La metodologia seguita è stata quella dell’analisi di caso, proprio per sottolineare la particolarità dell’oggetto studiato. Per la prima parte, puramente teorica, è stato usato materiale bibliografico e consultazione di siti Internet dedicati al mondo dei parchi. Nella seconda parte invece, dopo una descrizione sia fisica, sia delle attività e delle iniziative promosse dal parco, si è passati alla realizzazione di interviste semi-strutturate fatte a chi lavora effettivamente a contatto con il pubblico e con la direzione del parco. Tutto ciò che descrivo è filtrato dalla mia esperienza personale nel parco, sia come cliente, sia come dipendente in una sorta di osservazione partecipante.
L’analisi di caso, attraverso la realizzazione delle interviste, ci ha permesso di verificare come il parco possa verosimilmente essere definito come un paradigma della nuova economia del simbolico, come impresa emergente nel sistema produttivo del loisir, come organizzazione che apprende, in quanto è stato possibile leggere il parco attraverso l’aiuto delle teorie organizzative dell’apprendimento, come azienda legata al territorio e al capitale sociale e umano ad esso collegato, come mezzo di comunicazione di massa, poiché utilizzato come piattaforma pubblicitaria e come luogo di eventi.

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4 Introduzione Apprendimento organizzativo, gestione delle risorse umane e economia del simbolico sono oggi tre elementi, strettamente legati l’uno all’altro, che caratterizzano la moderna impresa post-fordista. Dal crollo delle rigide regole fordiste, dove tutto era controllato e programmato, che con il tempo si sono dimostrate fallimentari ad affondare la complessità e l’instabilità dei mercati, nasce un nuovo tipo di impresa, un’impresa i cui valori e caratteristiche possono essere sintetizzati in flessibilità, cooperazione, comunicazione, conoscenza ed esperienza. Per poter competere nella complessità e nella grande concorrenza del mercato globale, le aziende devono sviluppare una grande capacità di apprendimento. Ế solo tramite questa capacità infatti, che essa può aprirsi alla flessibilità, alla capacità di comunicare con l’ambiente ed apprendere da esso, alla cooperazione, alla messa in rete delle conoscenze acquisite, alla capacità di risolvere crisi e cambiamenti inaspettati in tempi rapidi, ma anche a saperle prevedere e a saper leggere la variabilità del mercato. La conoscenza diventa risorsa, valore aggiunto, il valore immateriale della merce supera il suo valore materiale, come accade ad esempio con i prodotti di marca, dove non viene pagato il valore effettivo dell’oggetto ma tutto il mondo simbolico al quale l’oggetto rimanda. La trasformazione dei sistemi produttivi porta però anche alla trasformazione del sistema e della regolazione sociale. Se da una parte il rigido sistema fordista risultava alienante, in quanto svuotava i lavoratori della propria personalità, dall’altra dava loro senso e protezione. Oggi invece ciò che l’azienda moderna vuole “sfruttare” e mettere a frutto, è proprio la personalità, la sensibilità, l’esperienza di vita di ogni singolo lavoratore per creare sempre nuova conoscenza. I lavoratori nel sistema post-fordista sono sempre più imprenditori di sé stessi, devono da soli programmare carriera e crescita professionale, devono da soli ricercare senso in quello che fanno. Flessibilità, rischio, versatilità diventano le parole chiavi, i confini tra lavoro e non lavoro diventano meno chiari e le carriere lavorative diventano sempre più individuali. Ế in questo clima e contesto che nasce un particolare tipo di società e di sistema produttivo che più di ogni altro settore incarna questi valori: è la società del loisir. Il tempo libero assume per i lavoratori iper-moderni un nuovo significato, non è più solo tempo di non lavoro, di riposo, ma è molto di più. Anche l’utilizzo del tempo libero dal lavoro, che Minardi e Lusetti (1997b) chiamano “tempo liberato”, diventa ricerca di senso, la dimensione del divertimento e della vacanza acquistano nuovo significato, poiché è anche attraverso di essa che l’individuo afferma

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michela Sanità Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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