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I nuovi comici: dalla tv alla libreria. Analisi del fenomeno editoriale più amato dagli italiani

Il soggetto principale del presente lavoro è rappresentato dai libri scritti dagli attori comici, divenuti un vero e proprio caso editoriale, nonché fenomeno di grande successo.
Il lavoro è suddiviso in quattro capitoli, il primo dei quali offre una panoramica sulla storia della scrittura comica dal Medioevo fino al secondo dopoguerra (dalla commedia dell’arte al ragionier Ugo Fantozzi). Il secondo capitolo è dedicato a quelli che sono stati definiti tele-scrittori, cioè quegli attori comici che riempiono le pagine dei loro libri con monologhi, sketch e scenette (da Luciana Littizzetto ai personaggi di Zelig). La terza parte, invece, si occupa dei comici romanzieri, vale a dire quegli attori comici (Leonardo Pieraccioni e Natalino Balasso) che hanno prodotto veri e propri romanzi, pur mantenendo una forte vena ironica, a tratti esilarante. Infine vi è il quarto capitolo, che ha come oggetto le opere thriller nate dalla penna di Giorgio Faletti.
Scorrendo le pagine emerge chiaramente che gli autori si ispirano alla gente comune, alla realtà quotidiana e, in generale, alla società italiana. Quest’associazione con la “normalità” inevitabilmente attrae e conquista il grande pubblico, che dimostra l’affetto verso questi scrittori comici decretando il successo dei loro libri in termini di vendite.
Si comprende anche che, sovente, le opere analizzate non sono state scritte solo per far ridere: molte di loro, infatti, lanciano anche diversi spunti riflessivi.
Un ulteriore elemento emerso dallo studio condotto è che, in fondo, tutti gli autori comici si rivelano dei veri e propri sentimentali; tuttavia il loro non è un sentimentalismo sdolcinato o stucchevole o ipocrita, bensì un profondo attaccamento ai sentimenti più puri, autentici e sinceri.

L’elaborato si chiude con una simpatica appendice intitolata Perle di saggezza, ovvero una raccolta di frasi, particolarmente significative o divertenti, tratte dai testi analizzati: una sorta di tributo a chi svolge una funzione tanto nobile come quella di regalare sorrisi e a volte persino salvare la vita.

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Introduzione Il tema generale cui fa riferimento il presente lavoro è la comicità. In particolare si è concentrata l’attenzione sull’intreccio fra comicità letteraria, televisiva, cinematografica e teatrale che sembra dominare l’attuale industria culturale. L’obiettivo di questa tesi di laurea è fotografare un fenomeno tanto clamoroso quanto recente, analizzando tutte le sfaccettature del suo soggetto principale: i libri scritti dagli attori comici, divenuti un vero e proprio caso editoriale, nonché fenomeno di grande successo. Il lavoro è stato suddiviso in quattro capitoli, il primo dei quali offre una panoramica sulla storia della scrittura comica, a partire dall’epoca medioevale fino al secondo dopoguerra. E’ importante sottolineare il fatto che nel suddetto capitolo non si fanno molti riferimenti a casi di intrecci letteratura-teatro (fino alla seconda metà del ‘900 il teatro era l’unico mezzo di comunicazione di massa), per la semplice contingenza che nei secoli passati non era usuale far coincidere le professioni di

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elisa Barbini Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1998 click dal 11/04/2006.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.