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Il ciclo programmatorio del fondo sociale europeo e l'asse delle pari opportunità

Questo testo intende analizzare il contributo del Fondo sociale europeo alle Pari Opportunità tra uomini e donne sul mercato del lavoro, nel primo triennio di programmazione 2000-2006. In particolare, l'analisi condotta sul ciclo programmatorio del Fondo sociale europeo si prefigge di illustrare i tratti salienti e i nodo critici di una asse particolare del fondo, l'Asse E, relativo alle pari opportunità per le donne sul mercato del lavoro, emersi dalla verifica attuativa di metà periodo, che ha di fatto orientato il processo di revisione strategica per il secondo triennio. In tale contesto, saranno analizzati i documenti di programmazione del Fondo sociale europeo, tra i quali il Quadro Comunitario di Sostegno Obiettivo 3, che ne definisce la strategia di intervento per lo sviluppo dell'Occupazione e delle Risorse Umane. Il punto di approdo è rappresentato dal nuovo orizzonte comnitario, nel quale il fondo è chiamato ad affrontare nuove sfide più competitive, in vista della programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013, considerando le Pari Opportunità un obiettivo altrettanto prioritario.

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3 Capitolo primo Dalla programmazione alla riprogrammazione del FSE 1.1 Quadro storico di riferimento del FSE Istituito dai contraenti del Trattato di Roma nel 1957 ed operativo nel 1962, il Fondo Sociale Europeo è uno dei quattro Fondi Strutturali dell’Unione Europea 1 finalizzati a promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme delle comunità e una progressiva riduzione delle disparità esistenti tra i cittadini e le regioni dell’Unione. Più precisamente, il Fondo Sociale Europeo (FSE) rappresenta lo strumento finanziario dell’Unione volto a sostenere la Strategia europea per l’occupazione per prevenire e combattere la disoccupazione ed investire nelle risorse umane, promuovendo un alto livello di occupazione e di integrazione sociale, la parità tra uomini e donne e la coesione economica e sociale. L’obiettivo principale del FSE è dunque la lotta alla disoccupazione: mira a formare una forza lavoro più competente e preparata a fronteggiare nuove sfide del mercato e a prevenire la disoccupazione di lunga durata. A tal fine, contribuisce alla creazione di nuovi e migliori posti di lavoro e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, soprattutto delle fasce più deboli e di coloro che incontrano difficoltà nella ricerca di un impiego, o nel mantenere il proprio posto di lavoro, o nel reinserimento nel MdL. Il FSE sostiene, inoltre, gli Stati membri nel loro tentativo di introdurre e rendere operative politiche attive dell’occupazione 2 e nuovi sistemi per combattere le cause della disoccupazione, adattando il proprio intervento alle specifiche condizioni delle varie regioni. Le azioni finanziate dal FSE 3 sono dirette a sostenere l’inserimento professionale dei giovani e di coloro che si reinseriscono nel mercato del lavoro (MdL) dopo un periodo di assenza, a promuovere le pari opportunità per tutti nell’accesso al MdL, con particolare attenzione verso coloro che rischiano l’esclusione sociale; cerca di promuovere e migliorare la formazione professionale, l’istruzione e l’orientamento, di migliorare e mantenere l’occupabilità dei lavoratori, di sostenere la mobilità professionale e di promuovere e sostenere lo sviluppo di una manodopera competente, qualificata ed adattabile. Tali azioni, inoltre, si focalizzano sullo sviluppo di uno spirito imprenditoriale e di condizioni facilitanti la creazione di lavoro, promuovendo il rafforzamento del potenziale umano nei campi di ricerca, della scienza e della tecnologia. Infine cercano di migliorare l’accesso e la partecipazione delle donne al MdL. 1 I Fondi Strutturali sono i principali strumenti finanziari tramite cui la Comunità Europea sostiene il rafforzamento della coesione economica e sociale, riducendo il divario tra i livelli di sviluppo delle diverse regioni: FERS: Fondo Europeo di sviluppo regionale; FSE: Fondo Sociale Europeo; FEAOG: Fondo Europeo agricolo di Orientamento e Garanzia; SFOP: Strumento finanziario di Orientamento alla Pesca. 2 “Riguardano tutte le politiche preventive di lotta alla disoccupazione dei giovani e alla disoccupazione di lunga durata, di aumento dell’offerta e della domanda di forza lavoro, di una strategia globale per l’istruzione e la formazione permanenti, della parità di opportunità, della lotta agli squilibri regionali, del partenariato tra governi e parti sociali. Contribuire attivamente all’occupabilità significa ,dunque, incentivare il disoccupato a cercare lavoro, a lavorare e a cogliere le opportunità di formazione”. Raccomandazione 2004/CE del Consiglio, concernente l’attuazione delle politiche dell’occupazione degli Stati membri,Gazzetta ufficiale L 326 del 29.10.2004 3 Le azioni del FSE sono rivolte in generale a tutti i cittadini dell’UE, ma la maggior parte degli interventi è indirizzata a target specifici, in particolare: disoccupati di lunga durata o esposti al rischio di disoccupazione di lunga durata; giovani in cerca di una prima occupazione; persone soggette ad esclusione sociale; donne. (www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Operatori/ProgrammazioneFSE/FondoSocialeEuropeo/Destinatari+.htm)

Diploma di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Alessia Colagrande Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1643 click dal 09/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.