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Un ''aperto riscrivere'': strategie metagiallistiche nell'opera di Leonardo Sciascia

Analisi della prassi intertestuale nei romanzi polizieschi di Leonardo Sciascia, con particolare attenzione ai riferimenti (sia espliciti sia impliciti) ad altri "gialli".

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5 INTRODUZIONE Nel 1965, in una lettera indirizzata a Leonardo Sciascia, Italo Calvino scriveva a proposito di A ciascuno il suo: Caro Leonardo, ho letto il tuo giallo che non è un giallo, con la passione con cui si leggono i gialli, e in più il divertimento di vedere come il giallo viene smontato, anzi come viene dimostrata l’impossibilità del romanzo giallo nell’ambiente siciliano. 1 Con la consueta immediatezza, e il consueto nitore, Calvino riesce a condensare in poche righe l’aspetto più interessante e problematico della narrativa poliziesca sciasciana che, attraverso l’infrazione delle regole e il paradosso, mira a rappresentare non solo “l’impossibilità del romanzo giallo nell’ambiente siciliano”, ma l’insensatezza di un genere letterario che afferma l’onnipotenza della ragione umana come strumento che assicuri una conoscenza integrale e completa del reale. Una simile considerazione è stato il punto di partenza di questo lavoro. Per tentare di comprendere la decostruzione del ferreo codice narratologico del poliziesco sciasciano, che da A ciascuno il suo in avanti si fa sempre più marcata (fino agli esiti estremi di Todo Modo), si è preferito, piuttosto che una lettura lineare dei romanzi, approfondire un singolo elemento formale, ed eminentemente letterario, come il procedimento del rimando intertestuale, con particolare attenzione all’insieme di “prestiti”, citazioni ed echi riferiti ad altre opere “gialle”. Per due motivi. Innanzitutto perché l‘opera di sensibilizzazione di Sciascia rispetto al fenomeno della mafia prima, ed al problema della giustizia in Italia poi, che ha giustamente suscitato l’interesse di tanti studiosi, valendogli anche la sgradita 1 I. Calvino, I libri degli altri, Einaudi, Torino 1991, p. 538.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marta Chini Contatta »

Composta da 324 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3628 click dal 11/04/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.